IL CARICA-BATTERIE AMBULANTE

A volte mi capita di viaggiare e stare fuori per due o tre giorni, quindi ho
sempre pronta una piccola borsa da viaggio. Dentro ci sono delle cose che non
tolgo mai dalla borsa, per essere sicuro che siano sempre lì: una copia del
Vangelo, un paio di ciabatte, un rotolo di carta igienica (non sono un
angelo), un repellente anti-zanzare e il carica-batterie del cellulare.
L’esperienza mi ha insegnato che, almeno qui in Kenya, queste cose è
sempre meglio averle con sé. Ovvio, il carica-batterie del cellulare mi è
indispensabile perché mi permette di continuare a comunicare con coloro che
amo.

E’ importante avere un carica-batterie sempre pronto se vuoi andare
avanti. Ma è altrettanto importante essere un carica-batterie.

Anche Dio te lo dice in Ebrei 3,12-13: «Guardate perciò, fratelli, che non si
trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal
Dio vivente. Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura
quest’oggi, perché nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato».
E’ così facile cadere nello scoraggiamento, dubitare delle promesse di
Dio, perdere la fede, cadere nel peccato o ritrovarsi indurito il cuore che
una volta era misericordioso.

Così Dio ti propone la cura. «Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno».
Pensa a quella parola «esortatevi». Deriva da una parola latina che vuol
dire: “far sorgere dal di dentro”. Far sorgere coraggio, speranza,
voglia di andare avanti. Puoi ridare coraggio a qualcuno che ne ha bisogno,
caricargli la batteria in modo che trovi dentro di sé la forza di andare
avanti. Quando diventi uno che incoraggia ti trasformi, in essenza, in un
carica-batterie – uno che rimette la forza dentro le persone, dentro la tua
famiglia, la tua scuola, il tuo posto di lavoro, la tua parrocchia. E in
questo “sono troppo occupato” mondo, in queste giornate sempre
sotto pressione, siamo circondati da persone che girano spente, con le
batterie scariche. Persone a cui si va esaurendo la forza emotiva,
l’energia spirituale. Hanno bisogno di un regalo che tu gli puoi fare
anche se non hai un soldo – incoraggiamento.

Tutti quanti sono pronti a dirci dove sbagliamo, a mostrarci i nostri
fallimenti. Non c’è quindi bisogno che anche tu ti unisca a quel coro di
voci scoraggianti. Perché invece non guardi alle cose positive che stanno
facendo coloro che vivono con te – e glielo dici spesso? E quando devi far
loro notare qualcosa di negativo, comincia rimarcando sempre tutto il
positivo che fanno. Sii uno che loda, uno pronto a fare i complimenti, uno
che ringrazia, uno che vede il lato bello delle azioni altrui. Se potessi
parlare con chi ti circonda come ti descriverebbero? Dopo che qualcuno ti ha
incontrato si sente più importante o più sminuito? L’averti intorno
genera coraggio e confidenza – o lo si perde? Si sentono creduti o
sfiduciati? Li fai sentire interiormente più leggeri o più pesanti?

Incoraggiare gli altri è un vero e proprio ministero – ossia un servizio che
costruisce la comunità cristiana – ed è alla portata di tutti noi. Ed è un
ministero di cui c’è disperatamente bisogno. Ma non è un servizio che
nasce dentro di noi spontaneamente, per questo Dio ci esorta a farlo.
Richiede che ci sia un aggiustamento nel tuo sguardo – ossia che tu scelga di
guardarti attorno vedendo tutto ciò che può incoraggiare. Quanto spesso va
esercitato questo ministero dell’incoraggiamento? Dio ti dice: «Ogni
giorno». L’incoraggiamento di ieri è come una specie di manna, che dura
per un giorno solo. Chi ti vive vicino a ogni nuovo giorno ha bisogno del tuo
incoraggiamento – di poter ricaricare le sue batterie per la maratona di oggi.

Magari pensi: “Ma anch’io ho bisogno di incoraggiamento”. Il
miglior modo per ricaricarsi le batterie è ricaricare quelle degli altri.
Oggi, nella tua famiglia, nel tuo ambiente di lavoro, nelle tue relazioni –
ci sono persone che stanno aspettando il tuo incoraggiamento. Si stanno
spegnendo, esaurendo la loro energia umana e spirituale. Ma con l’aiuto
di un carica-batterie ambulante, con un pò più di incoraggiamento da parte
tua, essi possono andare avanti – e andare e andare e andare.

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

don Luciano

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