Avvento

34)State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; (35)come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. (36)Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

(Luca 21,34-36 )

“Vegliare per non appesantire il cuore”. L’atteggia­mento che Gesù più raccomanda ai suoi discepoli è la vigilanza, l’attesa attenta e pronta. Attendere è il contrario dell’addormentarsi, anzi come meglio si esprime il Vangelo, dell’appesantimento del cuore. L’immagine rende molto bene ciò che accade al nostro intimo quando, perdendo di vista l’essenziale e la fiducia nelle promesse di pienezza e sal­vezza che Dio ha fatto alla nostra vita, sentimenti come tristezza, malinconia, delusione, rammarico, invidia, gelosia, irrequietezza e scontentezza si annidano nell’animo e mettono radici pesanti e profonde. Tutto questo addormenta il cuore, annebbia la vista e ci rende miopi, incapaci di scorgere l’orizzonte ampio davanti a noi, facendoci inevitabilmente ripiegare negli angusti confini della nostra limitata realtà. Anche la postura fisica si modifica e ci incurviamo, camminando pesantemente. Chi sa attendere, si erge in posizione di dignitosa speran­za, alzando il capo e guardando avanti con serena fiducia e sano realismo.

(37)Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. (38)Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, (39)e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. (40)Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. (41)Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata.

(42)Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. (43)Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.(44)Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.

( Mt. 24, 37-44)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...