Il silenzio di Nazareth

Dopo il pellegrinaggio pasquale di Gesù dodicenne al Tempio di Gerusalemme, l’Evangelista Luca tratteggia con poche pennellate il mistero dei lunghi anni di nascondimento e di silenzio nazareno: “Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini”.
Che cosa accadde a Nazareth? Come si svolgeva la vita in quella povera casa che custodiva la presenza di Colui che “conta il numero delle stelle e tutte le chiama per nome?”.
Lo Spirito Santo non ha voluto togliere il velo davanti a questo incantevole mistero di umiltà e di grandezza.
L’Apostolo Paolo, però, ce ne dà una chiave di lettura, quando scrive: “Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la Sua uguaglianza con Dio; ma spogliò Sè stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini”.
Alla luce di questa indicazione biblica, ci è dato di capire che la vita di Nazareth fù una vita semplice, perchè il Figlio di Dio ha voluto condividere veramente la nostra avventura umana. E, certamente, negli anni di Nazareth, Maria fù protagonista: così come accade in una vera famiglia, nella quale la madre è il perno di tutte le relazioni educative.
Pertanto, l’adolescente e il giovane Gesù, in modo del tutto particolare, fù plasmato dalla Mamma, al punto tale che nella Sua Umanità, non solo circolava il sangue materno, ma anche la Sua sensibilità e la Sua delicatezza e la Sua trasparente bontà.
Quanto è belle tutto questo e quanto si fà profondo il mistero enunciato da Giovanni nel Prologo del suo Vangelo: “Il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.
Ma gli anni passarono veloci, come accade a tutti. Ma, un giorno, Gesù salutò Sua Madre in modo diverso. Ancora una volta fù il silenzio a fare da protagonista: sguardi intensi, poche parole, semplici gesti filiali e materni…furono la liturgia del commiato.
Maria continuò a guardare, finchè Gesù scomparve in fondo alla via.
Maria si ritrovò sola, nella casa vuota. Sospirò, si emozionò, pianse?
Non lo sappiamo. Certamente disse: “Eccomi, Signore, avvenga di me secondo la Tua parola”.
E preparò il Suo cuore  alla grande ora del Figlio: l’ora della Croce!
Lilly
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