Origine e scopi della pornografia

 

Alcune osservazioni preliminari

Primo,

la dottrina Biblica della donna la rivela come una creatura coronata con autorità nella sua sottomissione o subordinazione, e chiaramente un aiuto di rango più vicino possibile all’uomo, quale il vice reggente indicato da Dio sulla creazione. Una moglie è l’ “aiuto conveniente” del proprio marito (Gn. 2:18). Letteralmente “d’accordo con lui”, o “la sua controparte”, “un aiuto come la sua parte anteriore, la sua immagine riflessa”.

Benché il suo ruolo di madre sia molto importante, le Scritture la presentano essenzialmente come una moglie (ebraico Isha), un aiuto convenevole. Il riferimento perciò non è primariamente ai figli ma al Regno di Dio e alla vocazione dell’uomo in esso. Ish e Isha insieme a formare una umanità sono chiamati da Dio a sottomettere la terra e ad esercitare dominio su di essa. Questo fatto è molto importante perché la mente pornografica dell’uomo non vede la donna in questa maniera.

Secondo,

nelle Scritture, all’uomo non viene data una moglie finché non si sia dimostrato maturo e responsabile. Adamo imparò prima a lavorare e ad accumulare conoscenza e poi gli fu data Eva. Le Scritture danno speranza di guarigione dall’idolatria sessuale solo a persone che desiderano raggiungere proprio quella piena maturità nella vocazione del Regno che Dio ha posto davanti ad Adamo ed Eva nel Giardino e che Gesù Cristo è venuto per rendere nuovamente disponibile, anzi obbligatoria, per tutti quelli che sono chiamati a vivere con Lui per l’eternità.

Terzo,

la chiesa è un luogo di accoglienza dei peccatori, ma non per legittimare ogni tipo di comportamento, piuttosto per annunciare loro la Legge di Dio, la sola capace di dare all’umanità le adeguate coordinate per cui vivere. La legge Biblica protegge la famiglia e non tollera l’adulterio o altri comportamenti che minaccino di distruggere la famiglia.

Dobbiamo ricordare che la trasgressione del settimo comandamento e di molti altri comandi riguardo al sesso all’interno della famiglia era punita con la morte. Dio è lo stesso ieri, oggi e per sempre. La pornografia non trasgredisce solamente il settimo comandamento, infatti in certi casi non lo fa, ma sicuramente trasgredisce il decimo: non concupire, e cioè non desiderare, sarai contento con ciò che Dio ti da. Avere pace, essere contenti col possesso di Dio è il marchio del vero cristiano, irrequietezza e desideri sono il marchio del non credente, e il non credente è una persona morta e condannata a morte. 1a Corinzi 6:9 dice:

Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate, né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali erediteranno il regno di Dio”.

In Romani 7 Paolo dice riguardo al Decimo Comandamento: Quando la concupiscenza prese vita…io morii.

Quarto,

la pornografia e il sesso malvagio vanno contro gli scopi creazionali di Dio per l’uomo e la donna e perciò tendono al caos (la parola ebraica tebel, tradotta in italiano con “perversione abominevole” significa violazione della natura o dell’ordine divino), tendono alla distruzione dell’ordinamento di Dio e per questo sono sottosentenza di morte in Levitico 18 e 20.

Si tratta quindi di una questione di vita o di morte.

 

Da dove nasce la pornografia

  • Etimologia: Pornografia dal greco porne-grapheis: scrivere [/disegnare] di prostitute.
  • Una definizione lessicale: parole scritte e lette oppure immagini stampate e guardate per provocare desiderio sessuale.
  • Una definizione teologica: deformazione, distorsione causata dal peccato nei campi dell’ immaginazione e/o delle relazioni.

Come si può capire da queste definizioni, quella lessicale relaziona la pornografia solo al sesso e all’ambito personale, quella teologica in modo molto più esteso a qualsiasi cosa prima pensata e poi messa in atto. Se vista in quest’ultima più ampia prospettiva la pornografia è molto di più che letteratura o immagini oscene e tracima dal personale (qualcuno dice: -non faccio del male a nessuno-) al relazionale.

Ora, io mi sforzerò di rimanere dentro ai confini della pornografia nella sua relazione al sesso, ma credo sia appropriato metterla anche in relazione allo scopo satanico più esteso che vuole distruggere il sesso buono insieme a qualsiasi cosa provenga da Dio e dalla Sua legge, per stabilire il disegno proprio di satana concepito nella sua immaginazione e al quale l’umanità ha dato il proprio assenso in Adamo.

Adamo immaginava, credette di diventare e desiderò di essere, non una creatura, ma “come Dio”. Questa condizione dell’uomo, il suo desiderio di essere “dio” e la sua dedizione al progetto di vivere in un mondo in cui egli è “dio”, è l’attrazione, il punto d’ingresso della pornografia, e questo sarà il filo conduttore del presente studio.

Soffermiamoci un attimo a considerare ciò che la Bibbia dice dell’immaginazione perversa dell’uomo. Genesi 6:5 dice: “E Dio vide che la malvagità dell’uomo era grande sulla terra e che l’immaginazione dei pensieri del suo cuore erano continuamente malvagi“.

La pornografia è il trionfo di questa malvagia immaginazione; vede le persone non come sono veramente, ma in termini di un’immaginazione che le riqualifica e le degrada al servizio dell’ uomo-dio. La pornografia sessuale rende tutti schiavi dell’immaginazione pornografica. Per esempio, le donne esistono solo per soddisfare i desideri dell’uomo-dio e dovrebbero pure gioire a tale “privilegio”.

Lo stesso giudizio sull’immaginazione si vede in Genesi 8:21, Deuteronomio 29:19 e 31:21, Geremia 23:17. Non solo con il diluvio, ma anche per mezzo di Cristo, Dio manda il Suo giudizio sull’immaginazione dell’uomo. Maria nel suo Magnificat, gioiosamente dichiara : “Ha disperso i superbi nell’immaginazione dei loro cuori” (Luca 1:51). Paolo dice dei malvagi: “Poiché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno però glorificato né l’hanno ringraziato come Dio, anzi sono divenuti insensati nei loro ragionamenti [nelle loro immaginazioni] e il loro cuore senza intendimento si è ottenebrato”. (Rm. 1:21)

Secondo James Hastings, nelle Scritture l’immaginazione ha sempre un senso di un proposito cattivo; significa “fermezza in una causa cattiva”. Geremia e Lamentazioni hanno una lunga lista di referenze sull’immaginazione in questo senso. Il Nuovo Testamento usa tre parole greche:

Logismos (Romani 2:15, 2a Corinti 10:5) che si riferisce a pensieri e suggerisce la contemplazione di azioni che risultano da un verdetto di coscienza.

Dialogismos (Romani 1:21) significa ragionamento, pensieri, e riconduce all’idea di scopi malvagi.

Diainoia (Luca 1:51) indica la facoltà di pensare, conoscere, capire, e in senso generale la mente e dunque la facoltà di riflessione morale. Si riferisce a pensieri e idee (Expository Dictionary of New Testament Words).

Immaginazione” quindi è una parola che rimanda a pensieri ed idee dell’uomo che sfidando Dio cercano di stabilire un ordine separandosi da Dio. L’uomo sogna e pianifica un mondo senza Dio, un mondo in cui l’uomo è Dio. Quest’immaginazione può convincersi della propria nobiltà come fecero i costruttori di Babele ma è comunque malvagia, perché cerca di portare all’esistenza un mondo senza Dio.

Hugh Hefner di Playboy Magazine puzza della sua nobiltà umanistica quando immagina il suo nuovo mondo: “I giovani di oggi sono diversi di quello che erano ma è nei termini di quello che tutti cerchiamo. I loro valori morali e stile di vita danno loro l’opzione di rimanere single più a lungo ed usare quegli anni per divertirsi e fare esperienze che è ciò che proponiamo da anni”.

Sono sempre gli stessi in quanto desiderano la ‘bella vita’ e chiunque dica diversamente sbaglia.

Cosa pensano che vogliano, la brutta vita? “Ascoltate”, dice con eccitazione, come uno che scopre la verità delle proprie parole, “la soluzione ai problemi del mondo e di far avere cose materiali a più persone, dare a tutti la bella vita. Le cose che prevengono questo sono superstizioni nazionalistiche e fissazioni. Abbiamo bisogno di un governo mondiale che funzioni. Ho scritto un intero segmento de “La Filosofia” su questo argomento e ho ricevuto un ottimo riscontro. Penso di avere ricevuto più commenti su questo che su tutto altro che ho scritto”. Era un trattato in 25 parti che scrisse per Playboy negli anni 60, dove diceva che le persone dovevano godere il frutto del loro lavoro senza sentirsi in colpa.

Da Babele fino a Playboy e avanti, l’immaginazione dell’uomo caduto puzza di presuntuoso e si considera come l’epitome della nobiltà. L’uomo nella sua immaginazione pianifica il male e si considera un liberatore del mondo, un salvatore e la speranza dell’umanità. L’immaginazione è quindi il sogno della ragione, della ragione autonoma e non rigenerata che cerca di creare il suo mondo senza Dio.

L’immaginazione prende le esperienze normali che Dio ci ha dato e cerca di leggere in esse nuovi significati.

Ecco come un “esperto” vede l’orgasmo sessuale, addirittura come un esperienza religiosa: ‘Qualsiasi reazione che attivamente coinvolga il totale organismo è percepita come un “senso di trasporto”. In questa sensazione di “trasporto” ci sentiamo partecipi dell’universale. Precisamente perché la comunione religiosa ci può trasportare (nel senso delle emozioni), noi la sperimentiamo come una valida espressione del nostro collegamento con l’universo o Dio. L’orgasmo sessuale è un’esperienza più profonda, più biologica dell’unità dell’uomo con la natura e con l’universo’.

La dichiarazione che segue è l’esperienza di questo fenomeno da parte di una donna, la sua descrizione è concisa e istruttiva: ‘Una volta, durante un rapporto, ho avuto un’esperienza così diversa da qualsiasi altra cosa che credo non sarò mai soddisfatta finché non la proverò di nuovo. Durante questa esperienza, senza nessuno sforzo o concorso da parte mia, il mio corpo fu mosso dall’interno, per così dire, e tutto era meraviglioso. C’era movimento ritmico e una sensazione di estasi all’essere parte di qualcosa di molto più grande di me stessa e infine di appagamento, di vera soddisfazione e di pace’.

Ardore e luminescenza sono altri aspetti di questo fenomeno che ha qualche rassomiglianza con eventi cosmici. Il pieno orgasmo è generalmente accompagnato da una sensazione di ardore che è un “più alto”, forse più caldo, stato del fenomeno del calore sessuale, se l’intensità e l’estensione dell’orgasmo raggiunge una vetta alta, l’ardore può estendersi al corpo intero ed essere sperimentato come una sensazione di luminescenza. La manifestazione esteriore di questa sensazione di luminescenza è vista come la radiosità che è l’espressione naturale di una persona innamorata. Ardore e luminescenza sono proprietà dei corpi celesti. La persona innamorata si sente in paradiso. In amore, l’individuo trascende l’esperienza della propria esistenza circoscritta, nell’orgasmo trascende la sensazione della propria esistenza fisica.

L’esperienza orgasmica ha altri significati. È sentita come una rinascita e un rinnovamento…

Ho detto che nell’orgasmo, si ritorna al tipo di movimento che sta all’origine del proprio essere. È una sensazione che viene percepita come sopraffacente, come se si fosse mossi dalle forze più profonde della vita.

Alexander Lowen, M.D. : Love and Orgasm, p. 313. Londra: Staples Press, 1966

Questo è linguaggio mistico ed è questa aspettativa nei confronti del sesso, il sogno e la speranza di un coito cosmico, che porta a così tanta frustrazione sessuale. Quando una persona si aspetta troppo dal sesso è condannata a ricevere troppo poco, perché ha richiesto all’atto sessuale un’esperienza che non può dare. L’immaginazione quindi porta ad un aspettativa troppo grande in un reame dopo l’altro perché nega Dio, avendo negato Dio, per stabilire se stesso come dio, si aspetta che il mondo dia quello che Dio solo può dare.

Immaginazione (ebraico – yetser) significa: formare, modellare. In Genesi 6:5 LND traduce i disegni dei pensieri. “Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo”. Quindi ogni idea o pensiero che si presentava nella mente attraverso il cuore – cioè la natura interiore del uomo era maligna continuamente. Nel reame del sesso un immaginazione maligna riceve il suoi input dalla pornografia e l’immaginazione non si esaurisce con l’immaginare. Vuol dire formare. Non è questo che Dio ha fatto nel formare “Yatsar” Adamo dalla polvere? L’uomo usa la sua immaginazione malvagia per dare forma, cioè scopo. Quando un uomo pensa di sedurre una donna, vuole “rifarla” per il suo godimento, immagina di diventare un creatore. Sia in inglese che in italiano, “sedurre una donna” viene definito in gergo “farsi” una donna. Cosa produrrà la pornografia di una generazione Barbie nel cuore dei nostri figli?

La bambola Barbie è il progetto di satana per introdurre i vostri figli alla pornografia ad una età quando il sesso non è ancora importante. La cosa importante a quell’età e cominciare a giocare a quello che i bambini vorranno fare da grandi. Cosi il bambolotto, la bambola vera con cui i bambini giocavano a mamma e papà che allevano e nutrono il loro figlio, che è una vocazione che Dio ha dato a quasi tutti, è stata sostituita dalla Barbie. La Barbie non può essere bambina, è una donna completamente formata, non è mamma, non é moglie. Con la Barbie, una bambina non gioca la vita che Dio vorrà da lei. Con la Barbie, si esercita ad essere creatore di immagine, stile e scopo della vita. Questo vuole dire che la bambina comincia a giocare ad essere dio, esattamente come un ‘pornofilo’ farà quando fa, forma una donna, le da uno scopo nella vita diverso da quello datogli dal suo Creatore, per soddisfare i propri desideri.

Spesso il mondo vede e dichiara l’implicazione della sua pazzia prima che sia percepita da cristiani addormentati. Anni fa, un gruppo Pop cantava una canzone in cui Ken, l’ “amichetto” dichiarava apertamente lo scopo di vivere dell’ “amichetta” Barbie: “C’mon barbie, let’s go party, kiss me here, kiss me there, hanky panky“. Lei sembra deliziata con la propria ragione di vivere e canta: “sono una ragazza Barbie che vive in un mondo Barbie, mi puoi pettinare, spogliarmi dappertutto, mi puoi toccare, puoi giocare, puoi fare tutto ciò che vuoi, immaginarmi come fossi una tua creazione”.

Allora arriviamo ai risultati di una generazione di giocatori di Barbie. Secondo statistiche americane, l’84% di ragazzi giovani tra i 18 e 24 anni riescono ad avere un rapporto sessuale solamente facendo ricorso alla fantasia, alla loro immaginazione malvagia. In altre parole, lo stimolo sessuale determinante viene essenzialmente da fantasie piuttosto che da un partner in carne ed ossa, piuttosto che da una persona vera. Spesso l’oggetto della loro immaginazione è una donna molto meno attraente del partner che hanno accanto, questo vuol dire che una persona immaginata è meglio di una persona vera. Vuol dire che la creazione del nostro cuore e della nostra mente corrisponde di più ai nostri desideri che la creazione di Dio. In poche parole, vuol dire che gli uomini si prendono il ruolo di creatori perché il mondo di Dio così com’è non li può soddisfare. Così sesso, religione, politica, economia, scienza e tutte le altre cose devono diventare aree in cui l’immaginazione dell’uomo diventa fattore determinante e le fantasie dell’uomo sono decretate realtà.

Ora, siccome l’uomo è un essere creato e realtà “vera” è anch’essa creata, l’uomo sa (Cfr. Romani cap. 1) che la sua ribellione e la sua guerra contro Dio sono una stupidaggine, perciò, per far sì che l’uomo viva la sua stupidità nel reame del sesso, satana penetra l’immaginazione attraverso l’esca della pornografia. E oggi per lui è più facile che con Adamo, perché a motivo della caduta dell’uomo, l’immaginazione è ora pornografica naturalmente. Dio creò l’immaginazione come una cosa buona, e la diede all’uomo come parte della Propria Immagine. L’uomo fu messo nel giardino per lavorarlo, curarlo e dominarlo. Per questo, Dio gli diede il dono potente dell’immaginazione. Per immaginare la realtà, diciamo analogicamente, secondo l’immaginazione di Dio, per scoprire le ricchezze nascoste nella buona creazione di Dio, definirle scientificamente e sviluppandole alla gloria di Dio. Cosa preferì l’uomo? Usò l’immaginazione per immaginarsi “come Dio” e immaginare un universo e un paradiso “senza Dio”.

Nel reame del sesso, quest’immaginazione, ora malvagia, è completamente abbandonata al male con l’aiuto del potere tremendamente distorsivo della pornografia.

 

Gli scopi della pornografia

 

Primo, la pornografia suscita un forte desiderio di andare contro la legge e l’ordine di Dio


L’attrazione della pornografia è la violazione della legge morale di Dio. Più intensa è la separazione dalla legge di Dio, più ha successo la pornografia in questa nuova prospettiva. Più è distante dall’atto morale e decente, più è presunta la libertà e quindi il “piacere”.

Quando Dio creò i cieli e la terra, creò l’uomo a Sua immagine (Genesi 1:1-27). Ogni ribellione contro Dio è una ribellione contro questo fatto . L’uomo si rifiuta di riconoscere Dio come Creatore oppure lo respinge come Creatore e insiste a negare che l’uomo sia creato ad immagine di Dio. L’argomento di satana fu che l’uomo non era una creatura di Dio, ma un essere “in divenire”, cioè poteva diventare “dio”. Dio, nella sua gelosia, cercava di prevenire che l’uomo realizzasse se stesso. Questa realizzazione personale, satana disse che si poteva avere e la sua offerta ad Eva fu precisamente un opportunità per l’uomo di ricrearsi a nuova immagine, un immagine separata da quella di Dio e basata solamente sulla propria volontà creativa (immaginativa): – voi sarete come dèi, conoscendo bene e male (cfr. Genesi 3:5) se vi ribellate contro la legge di Dio e diventate i vostri stessi creatori -. Abbiamo sin dall’inizio l’impiego dell’immaginazione. Adamo ed Eva che vivevano in comunione con Dio in un bellissimo giardino piantato da Lui, nella Sua bellissima creazione, su suggerimento di satana, immaginarono un mondo e loro stessi come se potessero esistere senza Dio e la sua legge.

Vivere credendo che la creazione può essere sostenuta senza Dio e che io sono il dio della realtà, è il lavoro di una immaginazione data a satana ed è l’articolo più grande e la madre di tutte le pornografie. Sin dal primo peccato, l’uomo ha sempre visto la sua realizzazione separata dalla legge di Dio ed in ribellione contro di essa.Anche nel sesso, l’uomo è una creatura caduta, pensando di realizzare se stesso e trovare piacere contro la legge di Dio, più si ribella alla legge di Dio, più immagina di essere diventato un dio avendo decretato leggi proprie nell’ambito sessuale ed essendosi liberato dalla legge di Dio. E’ un passo nel ricrearsi nell’immagine da se stesso immaginata. E’ un aspetto della volontà di satana di rifare l’uomo ad immagine della sua ribellione.

La sessualità è un aspetto della creazione di Dio, “maschio e femmina li creò” (Genesi 1:27). Questo fatto ha una fissità che blocca i desideri dell’uomo di rifarsi. Il risultato è un profondo odio verso il sesso così come Dio lo ha concepito, un desiderio di degradarlo, abusarlo e distruggerlo per mezzo d’ogni perversa violazione della legge e ordine di Dio. Paolo dichiarò che l’omosessualità è la diretta conseguenza del diniego della “verità di Dio” (Romani 1:26-27) “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quello che è contro natura. Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini e ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento”.

L’obiettivo della perversione pornografica è proprio quello di degradare e distruggere il sesso. Per questo l’ermafrodita è stato importante per le mitologie anti-cristiane e pagane, come un simbolo del superamento di ogni bisogno per un’altra persona. Come “la forza di vita indifferenziata in cui tutti i conflitti sono risolti”, l’ermafrodita è così un simbolo di perfezione. Per cambiare la fissità della sessualità, la ribellione degli anni ’60 e ’70 ha esaltato l’idea dell’unisex. I giovani rivoluzionari, per superare l’ordine Divino, hanno cercato di obliterare le distinzioni sessuali attraverso i vestiti e la lunghezza di capelli. Un primo leader della rivoluzione sessuale, Henry Miller, richiese una mescolanza razziale e un ermafroditismo universale come necessari prima che un nuovo ordine mondiale potesse avvenire. Miller disse che il caos era necessario per poter entrare in nuovo ordine mondiale. L’obiettivo dell’empietà sessuale è il caos.

Levitico cap. 18 verso 23 : “Non ti accoppierai con alcuna bestia per contaminarti con essa, né alcuna donna si accosti ad una bestia per accoppiarsi con essa, è una perversione ripugnante” (perversione ripugnante dall’Ebraico tebel: caos, disordine). L’omosessualità, la bestialità ed ogni altra violazione della legge di Dio hanno come scopo il caos, la distruzione dell’ordine di Dio. Il loro piacere è piacere nell’ostruzionismo e nell’ostilità, nella distruzione e nella perversione. Nelle mani degli empi, il sesso è un congegno per deturpare l’immagine di Dio nell’uomo e per cercare di ricreare l’uomo e la donna nell’immagine di satana. Satana non è trino, è uno senza possibilità di mutamento. In lui non si potrà trovare la soluzione all’unità del molteplice che è il tema della creazione, dagli atomi all’umanità Dio ha dichiarato il Proprio Essere nella creazione. La sessualità data da Dio perciò deve essere distrutta.

Ed il cristiano? Deve riconoscere che ci sono due forze attive nella guerra. Dio attraverso Cristo sta rifacendo l’uomo nella Sua immagine e ristabilendo il dominio dell’uomo sulla Terra. Invece satana si concerne con il suo regno e città e nel ricreare l’uomo nel totale diniego di Dio e della Sua sovranità. Spesso il cristiano immaturo, pur essendo dalla parte del piano di Dio, non capisce le implicazioni del suo vecchio stile di vita e con la sua immaturità combatte ancora in favore del piano di satana. Una volta che tutte le implicazioni del peccato sono comprese, per esempio il peccato della pornografia, è necessario ravvedersi e il peccato deve essere abbandonato.

 

 

Secondo, nella pornografia non c’è relazione, non c’è interesse vero per altre persone


L’interesse è nell’auto-gratificazione ed auto-espressione. In questo modo, l’uomo oltre a proclamare la sua indipendenza da Dio violandone la legge, con il disprezzo radicale per il partner sessuale indica e suppone un’indipendenza dalle altre persone. Con la pornografia il partner sessuale non viene amato, viene usato e quindi odiato.

Blocher dice a proposito di Adamo ed Eva che “ciascuno dei due vuole fare dell’altro la propria creatura, un oggetto che ruoti intorno a lui, ciascuno scopre nell’altro un dio rivale, un essere indipendente che lo minaccia” (H. Blocher “La Genesi l’inizio della creazione” p. 228). Dal giorno della caduta, amore e sesso si fonderanno perfettamente solo per la grazia di Dio, solo nel santo matrimonio benedetto da Lui e anche qui solo quando tutti e due crescono verso la maturità e santità. Il Dott. Robert Stroller, professore a UCLA scuola di medicina, scrisse nel libro Archives of General Psichiatry che, con l’eccezione di rari casi, in gran parte la sessualità umana è generata dall’ostilità. Le persone sono meno amorevoli quando “fanno l’amore” (“Is sex Neurotic?” in TIME, Gennaio 3, 1977, vol. 109, n° 1). Questo è vero con l’uomo moderno esistenzialista. Non può amare perché l’autonomia e la passione di essere un dio richiedono un’indipendenza dall’amore e dalla dipendenza che l’amore crea. Quindi, ciò che l’uomo moderno chiama “amore” è in realtà solamente sfruttamento sessuale.

Ma anche lo sfruttamento sessuale stabilisce il fatto che la persona sfruttata è necessaria. Per questo il sesso estremo, il sesso “più bello” diventa il sesso solitario, la masturbazione.

Una rivista Socialista così presenta la masturbazione come un aspetto basilare della liberazione femminile. Si tengono lezioni per donne su come masturbarsi con relativo libro di testo, e l’intera classe si masturba collettivamente come da istruzioni. Veniamo informati che “La masturbazione è una delle poche azioni veramente individuali, e che richiede il numero legale di uno” (Mopsy Strange Kennedy, “The Sexual Revolution Just Keeps on Coming” in Mother Jones, Dicembre 1976, Vol. 1, n° 1, p. 25).

L’autoerotismo è un fenomeno moderno, il prodotto di un mondo in cui l’uomo è apparentemente autonomo nel suo proprio universo. In tale mondo, il sesso solitario, che non dipende da un partner ma dal corpo dell’individuo più la sua immaginazione, diventa il sesso estremo. La pornografia è essenzialmente letteratura propedeutica alla masturbazione; l’unico “amore” di cui l’esistenzialista sia veramente capace, anche quando conduca a qualsiasi atto sessuale che coinvolga altri rimane un atto totalmente auto-centrico.

W. Allen in un film diceva ad un amico: “ehi, non parlare male della masturbazione, in fondo è fare l’amore con una persona che veramente ami!”.

Francesco Guccini anni fa cantava: “… godo molto di più nell’ubriacarmi, oppure a masturbarmi o al limite a scopare”. Scopare viene dopo masturbarsi perché scopare necessita l’altra persona, anche se nel tono della canzone si comprende che tutte e tre le azioni contemplate sono fatte “da solo”.

Il “sarebbe dio” non accetta il fatto di essere creato ad immagine di Dio, vale a dire creato per riflettere Dio, stargli di fronte. Non accetta di essere una persona creata per la relazione, e la donna è creata per riflettere l’uomo (1a Corinti 11:7). L’uomo è stato creato perché sia in relazione, la donna è la sua metà, non una “opzione”. Metà significa che senza la metà egli è mezzo uomo, incompleto, mancante l’altra metà. L’uomo non accetta la propria condizione e vuole creare un mondo dove egli stesso è dio, in relazione a se stesso, indipendente.

 

 

Terzo, la pornografia rappresenta un tentativo di dichiarare Dio bugiardo

 

“Non è bene che l’uomo sia solo” ed è una parola che vuole sostituirsi alla Parola. La pornografia ha cominciato il suo viaggio missionario come divulgatrice clandestina di libri sporchi ma è riuscita a trasformarsi in seguito in sorgente di vera illuminazione che conduce alla liberazione dell’uomo. Fin dall’inizio satana, il ‘salvatore’, si è preoccupato di liberare l’umanità dalle catene di un Dio ingiusto e oppressivo. E infatti la masturbazione è l’atto più “libero” che il peccatore schiavo del proprio peccato possa fare. Non è causato da alcuna contingenza esterna, ne dall’amore, e neanche dal desiderio o dalle attenzioni o dalle advances di una persona dell’altro sesso ma è creato sovranamente da una sola persona con la propria immaginazione. La pornografia aiuta l’uomo a credere nella sua pretesa aseità [avere la ragione della propria esistenza in se stesso].

Nietzche scrive nella sua Genealogia delle Morali :

Ogni animale, e quindi anche la bete philosophe , tende istintivamente a un optimum di condizioni favorevoli tra le quali poter scatenare tutta la sua forza, in modo da attingere il massimo possibile sentimento di potenza; altrettanto istintivamente e con una finezza di fiuto che ‘è superiore ad ogni ragione’, ogni animale aborre ogni sorta di guastafeste e di impedimenti che gli si frapponga o possa frapporglisi su questa via verso l’optimum ( non è la sua via verso la ‘felicità’, quella della quale parlo, bensì la sua via verso la potenza, verso l’azione, verso il fare più possente e in realtà, nella maggior parte dei casi, la sua via verso l’infelicità). Allo stesso modo il filosofo aborre il matrimonio insieme con ciò che vuol persuadere ad esso – il matrimonio come impedimento e sciagura sulla su via verso l’ optimum (F.W. Nietzsche: Genealogia della Morale, BUR Rizzoli, quinta edizione, 2009 Milano. P. 154).

Molti filosofi non si sono sposati. Nietzsche ci ha dato parte della risposta. L’autonomia, rivendicata da Dio dalla filosofia moderna ha per l’uomo, come dice Sartre, l’obiettivo di diventare Dio. Ora Dio non ha bisogno di uno che Lo aiuti, l’uomo invece sì. Avere una compagna, dipendere da una donna, dilettarsi con lei, appoggiarsi a lei, essere ferito o stimolato da lei, è il marchio di un uomo, cioè di una creatura. La dipendenza umana è in ogni direzione, naturale e soprannaturale, da Dio e dall’uomo, dalla terra e dal cielo, dalle piante e dagli animali, dai superiori e dagli inferiori. Il matrimonio in particolare, rende questa dipendenza un fatto intensamente personale.

La fede esistenzialista, d’altra parte, marca l’obiettivo dell’indipendenza per uomini e donne ed il risultato non è solo immoralità, ma anche un senso di infallibilità e una radicale presunzione di essere giusti.

Nei periodici maschili che presentano donne nude, le brevi interviste con le modelle, quasi sempre sottolineano l’umanesimo esistenzialista con tutta la sua auto-giustificazione. Una ragazza Georgia Girl, in Penthouse, spiegando la sua liberazione nella nuova fede, disse :

Sto scoprendo la mia integrità in L.A, scopro che sono veramente una persona onesta. Questo mi piace, infatti mi piace quasi tutto. Non ho nessun problema col sesso. Con l’uomo giusto, e con la giusta attitudine rilassata, il sesso è la cosa più eccitante che conosca. Ovviamente l’uomo deve avere qualcosa in più, non solo un bel corpo. Sono andata a letto con dei bellissimi uomini e li ho salutati la mattina dopo non volendo vederli mai più. Quando hai voglia di un uomo e vuoi farti scopare, cerchi l’uomo più bello, più virile possibile. Ma per avere il meglio, devi avere sia il corpo sia la mente.

Georgia trovò la propria integrità nel sesso impersonale, sebbene preferisse anche la mente.

Per Nietzsche, la paura di un coinvolgimento con una donna era molto grande.

Per l’esistenzialismo contemporaneo, sia per uomini sia per donne, il sesso è impersonale. E’ una forma di masturbazione con un’altra persona e alcuni ritengono che la masturbazione sia la forma più alta di sesso. La pornografia provvede lo stimolo per il sesso impersonale. Non importa se uno si masturba o va con la moglie, il sesso pornografico è sesso con se stessi.

Il Prof. Lo Piccolo nel Playboy di giugno ’74 scrisse un programma di masturbazione in 9 passi. Betty Dobson, lodando la masturbazione scrisse: “Il sesso dipendente socialmente istituzionalizzato è depersonalizzante. La masturbazione può aiutare il sesso a ritornare al suo giusto posto, all’ individuo”.

Mettete assieme Nietzsche e la pornografia ed avrete politica pornografica, che dichiara Dio bugiardo.

Le femministe Martha Finneman, professoressa di Giurisprudenza Femminista all’Università di Cornwell, propone fine al matrimonio. “L’istituzione è un fallimento” . “E’ piagato dalla violenza contro la donna ed è inappropriato per molte persone nel mondo d’oggi” (Ethics Connections, Santa Clara Law Review 2003).

Martha Ertman, professoressa di Legge all’ Università di Utah dice: “la famiglia produce sfruttamento e non è normativamente superiore ad una associazione domestica” (The ALI Principles’ approach to Domestic Partnership, Duke Journal of Gender Law, Duke University Press n° 107).

Queste femministe dicono che piuttosto di avere un interminabile dibattito sul matrimonio tra omosessuali, “la soluzione è abolire l’istituzione del matrimonio”. Invece del matrimonio tradizionale, esse “vorrebbero completamente ridisegnare la parentela con creatività e brio” (Judith Stacey: Fellow famiglie, una lezione tenuta all’Università di New York il 27 Feb. 2002).

Esse promuovono “poliamori”. Secondo la Ertman, poliamori può assumere diverse forme, inclusi poligamia, poliandria, matrimoni di gruppo, e ménage assortiti di omosessuali e lesbiche. La legge che tutela la famiglia dovrebbe riconoscere poliamori. Altrimenti la legge rischia di imporre normative di fedeltà sessuale e di continua coabitazione” in altre parole, forgerebbe catene per persone che sono nate libere (degli dèi?)

La nuova pornografia sessuale è diversa da quella vecchia. Le vecchie forme erano consapevolmente scritte come “libri sporchi”. Trattavano con il peccato e il crimine e lo sapevano. La nuova pornografia è scritta come la nuova salute, la nuova libertà, e come una testimonianza alla vera bella vita. La pornografia dunque è un altro vangelo.

Ci presenta quindi un inversione dell’ordine morale, che era assente nelle vecchie opere. Nella sua motivazione esemplifica il peccato contro lo Spirito Santo, dichiara Dio un bugiardo, dice che ciò che Egli dice che è bene è invece male e quello che Dio dice di essere male è invece bene. Il cristiano che si dedica alla pornografia si sta modellando una mente apostata, così contraria a Dio finché alla fine Dio dirà “ti sia fatto come vuoi”. Un tale cristiano rischia di diventare una persona non perdonata, e imperdonabile.

 

 

Quarto, la pornografia è imbevuta di sesso esplorativo,

è interessata alla scoperta di forme di sessualità ancora più empie

e deriva il proprio piacere da tali atti e scoperte


L’uomo-dio deve avere potenzialità illimitate e perciò nessun limite può essere imposto alle forme che l’atto sessuale sfrutta. I giornali pornografici raccontano continuamente di nuove estasi raggiunte con nuovi aggeggi, di nuove forme di empietà e perversione, e di nuove vette raggiunte col sesso dall’immaginazione pornografica.

Tante di queste lettere e storie devono essere considerate favole, sebbene non tutte. In ogni caso, l’intenzione è la stessa. Formulando ed esprimendo la loro malvagia immaginazione, trovano una pretesa libertà nella pura parola, la parola fuorilegge, la parola non causata. Sempre di più le forme di male pornografico [per chi ne usufruisce] si allontanano da qualsiasi cosa che si può chiamare una spinta sessuale fisica. Questo aggiunge al loro godimento.Diventano un male più puro [proprio perché solo immaginato o “virtuale” – n.d.r.] ed non un atto causato.

La parola gratuita e pura espressa nel libro o nella lettera. Questi scritti, [e queste illustrazioni dai giornali, dalle tv e da internet -n.d.r.] come esempi di pura parola, diventano come una bibbia per milioni di persone, che le leggono assiduamente per aumentare lo stimolo di entrare nel loro proprio reame della pura parola, anche solo nell’immaginazione o un puro atto nel compimento.

Le parolacce raggiungono lo stesso scopo. Le profanità non sono com’erano una volta, uno sfogo di rabbia o di frustrazione. Questa profanità è causata da un evento e non è libera. La profanità ed oscenità moderna, sempre di più è ingiustificata ed è gratuita. Per molte persone, più è ingiustificata ed oltraggiosa, più li dimostra indipendenti dalla legge di Dio e legge a se stessi, quindi degli dèi.

di Giorgio Modolo

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