Opere potenti o prodigi bugiardi?

 

In certe di campagne di evangelizzazione organizzate su vasta scala e con mezzi modernissimi da affermati personaggi, si ha l’impressione che non si respiri molta attesa per la predicazione della Parola di Dio. Si dice pochissimo riguardo ad argomenti importanti come il pentimento, la necessità della conversione, la santificazione, ecc. Quello che l’uditorio veramente aspetta è il momento in cui inizieranno gli appelli per “emozionarsi”, per vedere certi strani fenomeni, per ricevere il miracolo. Del resto questo è quel che si pubblicizza maggiormente sui volantini con cui s’invita la gente a partecipare alle riunioni. L’apice è raggiunto però quando, al movimento della mano del predicatore, la gente cade sulla schiena, come svenuta, credendo di essere oggetto dell’opera dello Spirito Santo.

Lo è davvero?

Non c’è una strada corta e facile che conduca alla benedizione o al risveglio. La vera benedizione, così come il vero risveglio, ha inizio con una presa di coscienza del proprio stato, con un’intensa ricerca della faccia di Dio, con il convincimento di peccato. Il credente salvato per grazia, infatti, pur non essendo più sotto il dominio del peccato è costantemente esposto, dalla sua vecchia natura, al pericolo del peccato (Romani 7:24). Per essere risvegliati alla vita dello Spirito è necessario ridivenire sensibili al peccato, esserne addolorati e pentiti.

Le cadute, gli applausi di approvazione (invece delle lodi a Dio), le risate frivole, a cuor leggero, di certe riunioni devono lasciare il posto al pentimento e alla contrizione del cuore. I fenomeni di cui si parlava sono da rifiutare per diversi motivi. Dieci validi motivi…

1) Sono fenomeni che pretendono di costituire un’esperienza spirituale nuova ed extrabiblica: E’ molto pericoloso affermare che ci possano essere esperienze spirituali di cui la Bibbia non dice nulla. A chi chiede se Dio possa dire o fare cose nuove, bisogna rispondere che tutto quello che Dio aveva da dire e da insegnare all’uomo è già contenuto nella Sua Parola (cfr. Galati 1:8).

2) Sono fenomeni che non invogliano alla lettura e allo studio della Parola di Dio: Lo spirito di questo secolo ha introdotto nelle chiese un “pragmatismo” che spinge a giudicare le cose che accadono non in base alla Parola di Dio, ma al “successo”, al fatto che funzionano e fanno accostare la gente (cfr. Geremia 6:10). L’esperienza, invece, non dovrebbe mai sostituire la dottrina biblica: un’esperienza è sana quando è frutto di una dottrina sana (cfr. 2 Timoteo 3:16-17).

3) Sono fenomeni che evitano il coinvolgimento della mente: la comunione con Dio non può prescindere da una mente cosciente e intelligente. L’uomo non può pregare mentre è in uno stato di incoscienza o si è addormentato (cfr. 1 Corinti 14:15,32).

4) Sono fenomeni che invitano ad una smodata e insana ricerca delle sensazioni: con certi strani fenomeni ai credenti si trasmette solo il bisogno di sperimentare “sensazioni nuove”, ma non si predica un vero messaggio di ravvedimento che abbia al centro Cristo Gesù e la Sua opera redentrice (cfr. 1 Corinti 1:22-23). In questo modo i più profondi bisogni spirituali di coloro che partecipano a queste riunioni rimangono insoddisfatti e questo spinge a cercare con sempre maggior accanimento le sensazioni forti, capaci di procurare qualche soddisfazione, sia pure passeggera. La ricerca smodata di segni e prodigi per credere ed essere benedetti è in realtà un segno d’incredulità (cfr. Giovanni 4:48; Matteo 12:38-39).

5) Sono fenomeni che fanno abilmente leva sullo “spirito edonistico” dei nostri tempi: lo spirito edonistico caratterizza ormai le opulente società occidentali e fa sì che, prima d’ogni altra cosa, le persone siano attratte dal benessere personale. Per questo la gente è molto più propensa a simpatizzare con chi presenta un messaggio cristiano edulcorato, che non responsabilizza, che è accattivante come una bella favola (cfr. 2 Timoteo 4:1-4).

6) Sono fenomeni che non hanno i tratti del risveglio biblico: il successo dei nuovi e strani fenomeni sembra strettamente legato al generalizzato interesse per l’esoterico dimostrato dalle moderne generazioni delle società occidentali, ormai svuotate delle grandi ideologie. A cominciare dai “media”, oggi si fa un gran parlare delle scienze dello spirito, di un benessere raggiungibile attraverso la liberazione delle forze positive insite nell’uomo (cfr. il “pensiero positivo” di Kenneth Hagin, ecc.), di nuove possibilità di comunicazione con il trascendente, ecc. per alcuni versi, certi fenomeni somigliano più ai metodi orientali riscoperti di recente dagli occidentali, che ai risvegli di cui ci parla la Bibbia (cfr. il risveglio sotto il re Giosia; il risveglio al tempo di Esdra, ecc.).

7) Sono fenomeni che illudono chi desidera trovare delle “scorciatoie” verso la santità: l’insegnamento biblico sulla santificazione è stato superato e alla gente s’insegna che si possono fare dei progressi spirituali e morali semplicemente cadendo, barcollando, ridendo, ecc. Questo basta a certi leader carismatici per dichiarare che alle loro riunioni la gente è trasformata e sperimenta la santificazione. Il “risveglio” prodotto, però, non supera la “prova del tempo” e in breve non rimane nulla del suo passaggio (cfr. Galati 6:7; Ebrei 12:14).

8) Sono fenomeni che alimentano il peggiore “ecumenismo”: cristiani di qualsiasi confessione, nessuna esclusa, senza la necessaria conversione, possono “cadere” e ricevere lo Spirito Santo o qualsiasi altro segno dell’approvazione divina (cfr. 2 Corinzi 7:10; Atti 3:19-20). Per ottenere la “benedizione” non importa cosa si crede né prima e né dopo.

9) Sono fenomeni animati da uno spirito irriverente: l’abilità teatrale dimostrata da certuni, che nelle riunioni scherzano continuamente e raccontano aneddoti spiritosi a non finire, promuove “il divertimento ma non il ravvedimento”! Sebbene la Parola di Dio inviti il credente ad accostarsi a Lui con gioia, non bisogna dimenticare che serve anche un profondo rispetto (cfr. 1 Corinzi 14:26,33,40). Dio non approverà mai l’esibizionismo lesivo della Sua santità di certi personaggi che sembrano “padroni” dei doni e della potenza dello Spirito Santo (1 Corinzi 12:11).

10) Sono fenomeni che gettano discredito sull’Evangelo: mai come in questo periodo di eccessi carismatici è successo che tanti documentari televisivi, giornali e riviste abbiano gettato discredito sull’Evangelo e su chi lo predica. Tutti indistintamente subiamo lo scherno a motivo del comportamento di coloro che promuovono questi strani fenomeni (cfr. 2 Pietro 2:2).

I fenomeni sempre più strani cui si assiste, sembrano piuttosto il preludio di quanto dice Paolo in 2 Tessalonicesi 2:9-12, a proposito della seduzione esercitata dalle “opere potenti” e dai “prodigi bugiardi”. E’ buono desiderare un risveglio, ma è giusto esigere che sia “biblico”!

Enzo Martucci (pastore della comunità zigana)

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