Una sentinella per proteggere il popolo di Dio

Introduzione

Che cos’è una “sentinella”, una “guardia”? È un soldato armato che vigila e che serve per avvertire nel caso del sopraggiungere di un pericolo. Quando vede arrivare il pericolo dà l’allarme e ci mette in condizione di difenderci, di salvarci la vita. Noi abbiamo diversi tipi di “sentinelle” e di “guardie”, non solo in campo militare: abbiamo guardie di confine, “vigilantes” davanti alle banche, guardie mediche, guardie di centrali elettriche, di dighe, il controllo radar sui cieli del nostro paese, persino centri di osservazione che scrutano lo spazio nel caso del sopraggiungere di meteoriti, ecc. Abbiamo non solo preziose sentinelle in carne ed ossa, ma pure apparecchi elettronici antincendio e contro le fughe di gas nelle nostre case, sirene d’allarme nei nostri paesi contro una varietà di pericoli che potrebbero sopravvenire. Ogni anno ci fanno poi fare “prove di allarme” e faremmo bene a prendere la cosa più seriamente…
Sapete chi la Bibbia considera pure una sentinella dal compito non trascurabile? Il ministro della Parola di Dio è una sentinella, non meno importante degli altri “sistemi di allarme! Se dimostra di essere sciocco ed insensato chi deride ed ignora il compito dei sistemi di allarme, la Bibbia considera pure sciocco ed insensato chi sottovaluta, deride ed ignora la funzione del ministro della Parola di Dio. Naturalmente la “sentinella” che è il ministro della Parola di Dio, deve essere e compiere fedelmente ciò che Iddio stesso stabilisce come la sua identità ed i doveri specifici che gli competono.

Alla luce della Parola
bibbia
Un testo del profeta Ezechiele ci guiderà alla comprensione del compito di questa sentinella, quale sia il messaggio che porta e quale debba essere la  risposta al suo messaggio: Ezechiele 3:16,21.
1. Il dovere della sentinella
  • Il tempo del profeta
Il profeta Ezechiele viveva in un tempo molto oscuro. Nello spazio di meno di vent’anni, ben tre blocchi di Israeliti erano stati trascinati fuori dalla loro terra e deportati a Babilonia, nel cuore della potenza dominante del mondo di allora. Ben tre blocchi di popolazione! Via da Gerusalemme, via dal tempio, via da Dio stesso, così almeno pareva. Essi erano il popolo di Dio, figli di Abrahamo, in una terra straniera dagli usi e costumi loro ripugnanti. Anche lo stesso re Jehoiachin era stato portato in esilio. Anche Ezechiele che avrebbe dovuto servire come sacerdote nel tempio di Gerusalemme. Anche lui era stato portato via da Gerusalemme, lontano dal tempio. Le cose, però, erano anche peggiorate. Quei Babilonesi non si erano accontentati di saccheggiare la Palestina. Avrebbero osato toccare il tempio di Dio, la Sua dimora in Gerusalemme? Si, l’avrebbero fatto, e lo fecero, riducendolo ad un cumulo di rovine fumanti.
  • Il giudizio di Dio
Non è terribile? Dio glielo avrebbe permesso? Si. E sapete perché? Perché se lo meritavano. E se lo meritavano a causa del loro peccato. In Ezechiele 2,3 è scritto: “Egli mi disse: “Figlio d’uomo, io ti mando ai figli d’Israele, a nazioni ribelli che si sono ribellate contro di me, essi e i loro padri si sono rivoltati contro di me fino a questo giorno…“, e poi al versetto 6” E tu, figlio d’uomo, non aver paura di loro e non aver paura delle loro parole, anche se ti trovi attorniato da ortiche e da spine e abiti in mezzo a scorpioni; non aver paura delle loro parole e non spaventarti di fronte a loro, perché sono una casa ribelle”. …Attorniato da ortiche e da spine …abitare in mezzo a scorpioni: potete immaginare che cosa significhi vivere in mezzo a scorpioni? Non è certo cosa desiderabile. Eppure questo è proprio il linguaggio che l’Eterno Iddio usa per descrivere quanto grave sia il peccato del Suo popolo.
  • La volontà di salvezza di Dio
Indubbiamente i tempi di Ezechiele erano oscuri. L’infedele sposa, Israele, aveva abbandonato suo marito. Aveva preferito il peccato e la morte, piuttosto che l’ubbidienza e la vita. Eppure, meraviglia delle meraviglie, Dio dice: No. Ritorna. Sebbene tu sia infedele, io voglio che tu viva. E così Dio dona loro una sentinella. Una sentinella per proteggere la loro vita: Ezechiele. ” Figlio d’uomo, io t’ho stabilito come sentinella per la casa d’Israele”. Una sentinella. Questa è la misericordia di Dio, il fatto che Dio dia al Suo popolo una sentinella. L’Onnipotente Dio si compiace di dare al Suo popolo, come sentinella …un uomo. Un uomo comune. Ecco che cosa intende il nostro testo con “figlio d’uomo”, un ordinario essere umano.
  • La scelta di un uomo comune
Sebbene Dio sia onnipotente e santo, sebbene Egli odi il peccato, Egli si compiace di usare come sentinella un uomo comune, un uomo con tutte le sue umane debolezze, un uomo con tutti i suoi peccati, un uomo che arriva stanco la sera dopo una giornata di duro lavoro, un uomo che ha fame quando non prende cibo. Un uomo, come voi, come me. Non un angelo. Non un essere celeste. Dio si compiace di usare come Sua sentinella un uomo ordinario, comune, un figlio d’uomo, Ezechiele.
  • La difesa della città
Qual è il compito, il dovere di una sentinella? Cerchiamo di comprendere bene. Questo compito diventa più chiaro quando confrontiamo questo testo con il capitolo 33 di Ezechiele. Quello che dobbiamo immaginare è una piccola città, una città di 1000 o 2000 persone, una cittadina normale. Ora questa città ha bisogno di protezione. Se una forza nemica sopraggiunge con abbastanza uomini armati, essi possono entrarvi e conquistarla saccheggiandone tutti i beni. Per impedire che questo accada, costruiscono delle mura intorno alla città, forti mura, affinché il nemico non vi abbia facile accesso. Vi sono naturalmente le porte della città, ma fintanto che vi sia sufficiente preavviso, esse possono essere chiuse e difese, ed il nemico ha ben poco altro da fare che sedere fuori dalle mura ed attendere. La città è sicura, ma con un’eccezione: l’unico modo in cui il nemico possa conquistare questa città, con tutte le sue mura, è di prenderla di sorpresa, entrare da quelle porte prima che chiunque se ne renda conto, e quando le mura non sono difese. Ora, per impedire che questo accada, per non essere colti di sorpresa, per assicurarsi d’avere abbastanza preavviso nel caso che un nemico attacchi, viene posto sulle mura un uomo con un importante compito da svolgere: la sentinella.
  • Il compito della sentinella
Eccola, la sentinella, lassù sulle mura; e deve stare bene in alto, per poter vedere in lontananza. I suoi occhi devono costantemente scrutare l’orizzonte, scandagliare con lo sguardo la campagna, ripararsi dalla luce abbagliante, notare ogni più piccolo segno di movimento. Non importa che tempo faccia, non importa quanto sia stanca, essa deve attenersi al suo compito. Non può permettersi di appisolarsi, deve tenere gli occhi bene aperti. Non può lasciare il suo posto per nessuna circostanza. Ancora, guarda attentamente a distanza. Se sta per prepararsi un attacco, deve vederlo. Deve vedere la polvere alzarsi appena diventa visibile a distanza: si tratta forse solo di un messaggero? Oppure si tratta di un’improvvisa invasione nemica? E se è un attacco? Allora non deve perdere tempo, deve suonare la tromba, dare l’allarme. Ecco il suo compito, vegliare e avvisare…
  • All’ascolto di Dio
” Figlio d’uomo, io t’ho stabilito come sentinella per la casa d’Israele”dice il Signore ad Ezechiele. Che cosa deve fare come sentinella? Deve vegliare ed avvertire. Dice Dio: “Quando udrai una parola dalla mia bocca, li avvertirai da parte mia”. In realtà il compito di Ezechiele è semplice. Egli deve vegliare, deve vigilare, deve cioè stare attento ad udire la Parola di Dio: “Quando udrai una parola dalla mia bocca”.  Egli deve avvertire, cioè deve portare la Parola di Dio, deve annunciarla al popolo di Dio. Alla fin fine deve fare questo: come sentinella Ezechiele deve semplicemente stare all’ascolto, e quando ode la Parola di Dio egli deve portarla al Suo popolo. Solo questo. “Quando udrai una parola dalla mia bocca, li avvertirai da parte mia”. Ecco perché nella Bibbia la parola “sentinelle” è usata più spesso per riferirsi ai profeti di Dio: devono vigilare e avvertire, devono udire la Parola di Dio e comunicarla.
  • Un messaggio non gradito?
Semplice, non è vero? Si, eppure difficile. Ezechiele era senza dubbio una brava sentinella. Il messaggio che doveva portare, però, era lungi dall’essere gradito alla gente. Egli doveva portare la Parola di Dio ad un popolo che non aveva alcuna intenzione di udirla! Come sentinella, egli doveva annunziare da parte di Dio una parola di condanna a causa dei loro peccati: “farò in mezzo a te ciò che non ho mai fatto e che non farò mai più, a motivo di tutte le tue abominazioni. Perciò in mezzo a te i padri mangeranno i loro figli e i figli mangeranno i loro padri eseguirò i miei giudizi su di te e disperderò a tutti i venti tutto ciò che rimarrà di te” (5:9,10). Cannibalismo a Gerusalemme! Poi il v. 11: ” Perciò, com’è vero che io vivo dice il Signore, l’Eterno, perché tu hai contaminato il mio santuario con tutte le tue nefandezze e con tutte le tue abominazioni, ritirerò da te il mio favore, il mio occhio non avrà compassione e non userò alcuna pietà”. Non era certo un messaggio piacevole da portare! Eppure, come fedele sentinella Ezechiele lo proclamava. Vigilava ed ammoniva. Portava la Parola di Dio al Suo popolo come vero profeta.
  • I falsi profeti
E poi c’erano i falsi profeti… quelli che dicevano: “Pace, pace! Non preoccupatevi, popolo! Non è poi così tragica la situazione! Gerusalemme non sarà distrutta, certo che no! Usciremo presto dall’esilio e torneremo a Gerusalemme. Aspettate e vedete!”. Questi erano i falsi profeti. Essi erano in errore. Non portavano la Parola di Dio. Essi non vigilavano né ammonivano. Essi portavano il messaggio che la gente voleva udire, un messaggio inventato! Non erano sentinelle fedeli. La Bibbia li chiama: “Sentinelle cieche”. Potete immaginare delle sentinelle cieche che stanno sulle mura? Che possono fare? Il nemico arriva ed esse non lo vedono! Il nemico entra dalle porte e nessuno suona la tromba dell’allarme! Prima che se ne rendano conto sono tutti morti, salvo la voce dalla torre di guardia che grida: “Tutto va bene, tutto va bene…”.

  • Le sentinelle cristiane

Non è per caso che Dio chiami nel Nuovo Testamento i responsabili delle comunità cristiane (ministri ed anziani) “vescovi”, cioè “sorveglianti”, “sovrintendenti”. InAtti 20:28 leggiamo che Paolo dice ai responsabili della comunità cristiana di Efeso: “Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue”. “Vescovi” vuol dire sentinelle, guardie, vigilantes… In Ebrei 13:17 troviamo scritto: “Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio”“Essi vegliano”: è lo stesso compito di prima: vigilare, prestare attenzione alla Parola di Dio per poterla comunicare. Che cosa vi aspettate voi da un ministro di Dio? Che non deve portare le sue opinioni o idee, ma la Parola di Dio. Non deve portare ciò che fa piacere alla gente di udire, non quello di cui è di moda parlare, ma solo la verità, che piaccia o non piaccia. Il messaggio non deve essere “il suo”, non deve essere “qualcosa di originale”, esso deve essere saldamente ancorato alla Bibbia, deve mettere a confronto la gente con ciò che afferma Dio. L’apostolo Paolo dice: ” Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro” (2 Co. 5.20). Ecco il compito della sentinella:“quando udrai una parola dalla mia bocca, li avvertirai da parte mia”. Secondo la Bibbia egli deve comunicare la Parola di Dio. Ecco che cosa sono i sermoni: comunicare ciò che Dio ci dice attraverso la Sua Parola. La dizione completa di “ministro” è “ministro della Parola di Dio”. Il ministro è un essere umano comune, un figlio d’uomo, una persona ordinaria con peccati e debolezze, al quale viene permesso di comunicare la Parola di Dio.

2. Il messaggio della sentinella
A chi doveva portare il messaggio
Qual era il messaggio che Ezechiele doveva portare? Notate prima di tutto dove egli sia mandato. Dio dice: “io t’ho stabilito come sentinella per la casa d’Israele”. Ezechiele non è posto come sentinella sulle mura di una qualsiasi città. Egli deve stare sulle mura della Chiesa, quello speciale popolo legato a Dio da un Patto. È importante sottolineare come questa sentinella si debba occupare del popolo di Dio. Rammentate a quale sorta di popolo Ezechiele venga mandato? “…ti trovi attorniato da ortiche e da spine e abiti in mezzo a scorpioni”. Così viene descritto il popolo di Dio di allora. Ezechiele deve andare nel loro mezzo e dire:“Così dice l’Eterno”, e lo deve fare perché sono il popolo di Dio. Questo è il popolo che Dio ha unito a Sé con un patto ed al quale ha promesso vita. La cosa più stupefacente è che sebbene Israele sia in esilio, sebbene Gerusalemme stia per essere distrutta, sebbene Israele abbia peccato contro Dio, Dio ancora si occupi della loro vita!
La fedeltà di Dio
Ecco perché dona loro una sentinella: per proteggere la loro vita! Egli non vuole che muoiano nei loro peccati, ma vuole vederli vivere! Leggiamo in Ezechiele 33:11: ” Di’ loro: Com’è vero che io vivo”, dice il Signore, l’Eterno, “io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie. Perché mai dovreste morire, o casa d’Israele?”. Dio vuole dare la vita al Suo popolo. Dio ha creato l’uomo perché vivesse, non perché morisse!
La realtà della morte
Che è successo, però, a quel bel dono della vita che Dio ha dato all’uomo sin dall’inizio? L’umanità decise che non era abbastanza… Voleva essere come Dio! E così dopo aver dato un morso a questa conoscenza, l’uomo si trovò sotto una terribile sentenza di morte: “Voi certamente morirete”. La morte. Invece di godere la vita, la comunione con Dio, la vita come dovrebbe essere, l’uomo si trovò ad affrontare la realtà della morte. La realtà dei triboli, delle spine e di aerei che cadono, la realtà della malattia e della sofferenza, la realtà di rapporti infranti e di handicap… la realtà di un’esistenza separata da Dio, la realtà della morte. Si, noi tutti abbiamo assaggiato questa realtà, sappiamo come sia, e fa male, fa male perché noi sappiamo che questo non è il modo in cui Dio aveva inteso dover essere l’esistenza. La morte. Fuori dal giardino dell’Eden, fuori dalla presenza di Dio, lontano dall’albero della vita fino nelle tenebre della morte. …e se l’orrore della morte ancora non li aveva colpiti, certamente lo fece quando Adamo ed Eva guardarono il corpo del loro figlio assassinato, Abele. No, questo non era come avrebbe dovuto essere. Essa ci colpisce e noi facciamo l’esperienza della perdita e del lutto. Quando noi lottiamo contro i nostri peccati e debolezze, ci troviamo ad offendere il Dio stesso che vorremmo servire. Le nostre lacrime e la nostra disperazione lo conferma: questo non è ciò che avrebbe dovuto essere. La morte.
La provvidenza di Dio
Fatevi coraggio, però. Dio non vuole che il Suo popolo muoia. Ecco perché ha mandato loro una sentinella: per proteggere la loro vita! Notate il versetto 18: l’ammonimento è rivolto all’empio, al malvagio “perché salvi la sua vita”. Dio qui si interessa della nostra vita! Le parole della sentinella, le parole di Dio, riguardano la preservazione della vostra stessa vita. Il messaggio della sentinella è un messaggio di vita e di morte …non sono bruscolini! La vera vita non è vincere una barca di miliardi al lotto. La vera vita è la comunione con Dio, la comunione ristabilita attraverso il sangue di Cristo, via, verità e vita.In Cristo quei peccati vengono rimossi, ed il battesimo è simbolo di quella realtà che vuole toccare ciascuno di noi. Il dono della vita, però, potrà  essere goduto solo attraverso la nostra ubbidienza, se viviamo una vita impostata ad autentica riconoscenza. L’Eterno Iddio dice: “Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti, e possa amare l’Eterno, il tuo DIO, ubbidire alla sua voce e tenerti stretto a lui, poiché egli è la tua vita…” (De. 30:19,20).
Gli obblighi del patto
La sentinella Ezechiele e le sentinelle della Nuova Alleanza devono portare lo stesso messaggio. Esse, dopo tutto, sono sentinelle dell’Alleanza.Devono portare la Parola di Dio, le promesse e le minacce che sono legate alle parole di questo patto, i suoi doveri e responsabilità. Ezechiele deve dire all’empio, a coloro che non servono il Signore e non vivono una vita di riconoscente ubbidienza: voi morirete. Si, persino quello che sembra giusto, quello che sembra vivere una vita buona e retta, se inciampa e cade, quando persiste nel peccato senza ravvedersene, deve udire la stessa parola di giudizio: voi morirete. Sia giusti che peccatori devono essere messi di fronte agli obblighi del Patto: se non credete alla Parola di Dio, se non abbandonate il vostro peccato e non vivete una vita di riconoscente ubbidienza, morirete. Un messaggio di morte? No, un messaggio di vita! Il messaggio, rammentate, è finalizzato a salvare la vita del peccatore!
Quando la sentinella suona la tromba, non è per avvertire la gente che stanno per morire, ma affinché possano salvarsi e vivere! Si, anche quando la predicazione è sgradita perché tocca un nervo che fa male! Quando la Parola di Dio rileva la nostra malattia mortale, il peccato,  non è per spaventarci o perché lui goda nel vederci spaventati e disperati, ma per mobilitarci contro il pericolo che insorge. L’ubbidienza a Dio significa vita! In Cristo c’è perdono, c’è salvezza per il peccatore ravveduto. Nel sangue di Cristo c’è la vita! Ecco il messaggio della sentinella: ” Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro, e noi vi esortiamo per amore di Cristo: Siate riconciliati con Dio” (2 Co. 5:20).
3. La risposta alla sentinella

sentinel


Consideriamo dapprima come Dio si rapporta alla sentinella. Egli la giudicherà secondo la fedeltà al compito affidatole. Dato che Dio dà al Suo popolo una sentinella per proteggere la loro vita, se la sentinella non fa il suo dovere, essa mette in pericolo la vita del popolo. Una città priva di sentinelle, o con sentinelle cieche, è in grave pericolo.
Un esempio
Pensiamo a ciò che accade con un rilevatore elettronico antincendio. È posto nella vostra abitazione sul soffitto, ha dentro una batteria, ed è perfettamente funzionale. Per funzionare bene esso deve fare due cose: deve poter rilevare la presenza di fumo e poi deve suonare l’allarme quando lo rivela. Due cose: vigilare ed avvertire. Ora immaginare che qualcosa in casa prenda fuoco. È notte e siete tutti a letto. Dapprima c’è una scintilla. Poi del fumo si fa strada fino al soffitto, verso l’apparecchio antincendio. Se esso funziona, rileverà il fumo, e subito il suono dell’allarme echeggerà per tutta la casa, svegliandovi e facendovi saltare giù dal letto… Ora avete due opzioni: essere sensibili e far svegliare tutti gli abitanti della casa il più presto possibile, mobilitarvi per le misure antincendio, chiamare i pompieri, e far spegnere il fuoco. Potreste però anche rimanere a letto, infastiditi e arrabbiati perché l’allarme vi ha svegliato nel più bel mezzo di un sogno. Potete ignorare il segnale d’allarme, mettere la testa sotto il cuscino e tornare a dormire.Ma… al costo della vostra stessa vita! Solo uno stupido farebbe una cosa simile. Solo un folle ignorerebbe il suono della tromba suonato dalla sentinella, il segnale di pericolo, al costo della stessa sua vita. Solo uno sciocco ignorerebbe il messaggio divino di vita e di morte, annunciato dalla sentinella di Dio. Solo uno stupido tornerebbe a dormire dopo aver udito l’allarme antincendio.…
Immaginate però che l’apparecchio antincendio non funzioni a dovere. Forse la batteria è scarica. Forse dei filamenti sono corrosi. In ogni caso quando il fumo sale verso il detector, l’apparecchio non rileva nulla. Dopo un po’ il fumo diventa spesso, le fiamme stanno divampando dovunque… non c’è alcun segnale d’allarme che faccia svegliare la vostra famiglia, non c’è alcun segnale di pericolo. Quando vi svegliate da soli potrebbe essere ormai troppo tardi. Il detector antincendio doveva proteggere la vostra vita, ma ha fallito. La sentinella è là per proteggere la vostra vita. È importante che funzionino bene gli apparati antincendio. È importante che funzioni a dovere la sentinella!
Le responsabilità della sentinella
Se la sentinella non ha suonato la tromba quando avrebbe dovuto, è la sentinella ad essere responsabile della vita di chi gli era affidato. La responsabilità di una sentinella è veramente enorme. Se essa manca di dare il segnale di pericolo, il peccatore morirà a causa dei suoi peccati, ma Dio riterrà pure la sentinella responsabile del sangue del peccatore. Essa è responsabile. La sentinella avrà le mani sporche di sangue, la morte del peccatore sarà pure colpa sua. La sentinella non può far si che un peccatore si penta. La sentinella non può far sorgere in lui la fede: quella è l’opera del Signore, quella è opera dello Spirito Santo attraverso la Parola. Ciò che però deve fare la sentinella è comunicare la Parola di Dio.
Le responsabilità dei ministri
Le sentinelle della Nuova Alleanza, i “vescovi”, i “sorveglianti”, i ministri della Parola di Dio insieme agli anziani della comunità, non sono meno responsabili. Ebrei 13:17 dice: “essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto”; Paolo dice in 1 Co. 9:16: “…poiché è una necessità che mi è imposta; e guai a me se non predico l’evangelo”. Questo vuol dire: sarò io ad essere condannato se non predico l’Evangelo! Il ministro della Parola di Dio ha una responsabilità enorme, e sentinelle infedeli avranno molto per cui rendere conto nel giudizio finale. La cosa è estremamente seria, è questione di vita e di morte. È per mezzo delle Sue sentinelle che Dio condanna gli empi, e ristabilisce la vita dei credenti che hanno deviato dal giusto cammino. Essi devono fedelmente comunicare il messaggio della Parola con ardore, fedeltà e determinazione al popolo di Dio. Solo così potremo dire con Paolo: “Perciò oggi vi dichiaro di essere puro del sangue di tutti; poiché io non mi sono tratto indietro dall’annunziarvi tutto il consiglio di Dio” (At. 20:26,27).
Questo dovere non è un “forse” o un “qualche volta”. È un “devo sempre”. La Scrittura dice: “predica la parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, rimprovera, esorta con ogni pazienza e dottrina” (2 Ti. 4:2). Non è perché sia la sentinella a salvarsi la pelle. No. Iddio manda le sentinelle per il Suo popolo. La vita del popolo di Dio dipende da sentinelle fedeli. Per questo ciascuno di noi deve chiedersi: “Come reagisco io a ciò che mi annuncia la sentinella?”, o meglio Qual è la mia risposta quando mi viene annunziata la Parola di Dio?”, la ascolto. Allora, per grazia di Dio,risponderete all’allarme in modo appropriato, cercherete la vita, la vita che proviene dal sangue di Cristo, la vita che proviene dal sottometterci alla Parola di Dio con una vita di ubbidienza riconoscente.
Dio dà al Suo popolo una sentinella per proteggere la loro vita. Ne siamo consapevoli? Dobbiamo prendere molto sul serio la Parola di Dio quando ci viene annunciata fedelmente. È per noi, è per il nostro bene, per la nostra vita, vita eterna! 
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