Il rischio pentecostalista

Ciò che segue è un avvertimento profetico da Azusa Street di 75 anni fa che riguarda il pericolo di una Pentecoste senza Cristo.

Frank Bartleman fu un testimone oculare dell’effusione dello Spirito Santo nel 1907 in Azusa Street, a Los Angeles. È stato definito “il Reporter del risveglio di Azusa Street”. Circa 75 anni fa, durante l’effusione, scrisse un trattato mettendo in guardia da una Pentecoste senza Cristo. Egli ammonì:

Noi non possiamo sostenere una dottrina o cercare un’esperienza se non in Cristo. Molti sono desiderosi di cercare la potenza al fine di operare miracoli, attirare l’attenzione e l’adorazione della gente verso loro stessi, derubando così Gesù Cristo della Sua gloria e facendo bella mostra carnale.Il bisogno più grande sembrerebbe essere vero per i veri discepoli del mite e umile Gesù. L’entusiasmo religioso sedimenta facilmente, e lo spirito umano predomina così sullo spirito religioso che si ostenta. Ma noi dobbiamo tenerci saldi al nostro teste, Cristo”.

Qualsiasi opera che esalti lo Spirito Santo o i ‘doni’ al di sopra di Cristo, finirà in fanatismo. Qualsiasi cosa che ci porti ad esaltare e ad amare Cristo è buona e sicura, ma il contrario rovinerà tutto. Lo Spirito Santo è una luce grandiosa, ma sempre concentrata unicamente su Gesù affinché sia davvero rivelato“.

Laddove lo Spirito Santo ha il controllo, Gesù è proclamato il Capo e lo Spirito Santo il Suo esecutore“.

In un’altra occasione il fratello Bartleman avvertì:

La tentazione sembra muoversi verso manifestazioni vuote perché queste non richiedono nessuna croce particolare e nessuna morte per la propria vita. Per questo è sempre una cosa per cui le masse sono attirate“.

Non possiamo mettere ne potenza, ne doni, ne lo Spirito Santo, e nessun altra cosa davanti a Gesù. Qualsiasi missione che esalti perfino lo Spirito Santo al di sopra del Signore Gesù Cristo è destinata a schiantarsi nell’errore e nel fanatismo“.

Sembra ci sia un gran pericolo di perdere di vista il fatto che Gesù è ‘tutto in tutti’. L’opera del Calvario e l’espiazione devono essere il fulcro delle nostre considerazioni. Lo Spirito Santo non attirerà mai l’attenzione da Cristo su di Sé, ma piuttosto rivelerà Cristo nella pienezza. Siamo nel pericolo di scansare Gesù, di lasciarlo ‘perso nel tempio’ attraverso l’esaltazione dello Spirito Santo e dei doni dello Spirito. E’ Gesù che deve essere il centro di ogni cosa”.

Io non prendo alla leggera l’avvertimento di Bartleman. Il pericolo di una Pentecoste senza Cristo è molto attuale oggi. Vi dico che è possibile raccogliere gente ripiena di Spirito da qualche parte, che loda e che alza le mani… e Gesù che cammina come un estraneo tra loro!

È vero che è scritto: “dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Matteo 18:20). Ma Egli può essere nel mezzo di noi come un estraneo, ignorato e disconosciuto persino da coloro che si incontrano nel Suo nome! I giudei si uniscono ogni Sabato nella sinagoga per parlare del Suo nome e profetizzare la Sua venuta. Lodano il nome del Padre che promise di inviarlo. Pronunciano il nome del Messia con venerazione e riverenza. Però quando è venuto e ha camminato tra loro, non lo hanno riconosciuto. Era un perfetto estraneo tra loro.

Cristo Gesù, un estraneo nel mezzo di una comunità riempita di Spirito? Un estraneo in mezzo a coloro che confessano il Suo nome, e che adorano il Padre che lo ha mandato? Un estraneo tra quelli che cantano Osanna e che lo chiamano “Signore, Signore”?

Assolutamente si, non solo è possibile, ma sta succedendo tra il popolo di Dio oggi! Vi mostrerò alcuni modi per cui questo avviene, possa lo Spirito di Dio togliere la nostra cecità spirituale affinché possiamo vederlo ancora una volta come Egli è veramente: SIGNORE DI TUTTO!

 

 

Rendiamo Cristo un estraneo quando si dà preminenza allo Spirito Santo.


Cristo e solo Lui deve essere il centro delle nostra vita e della nostra adorazione! “Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; è lui il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato. Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza” (Colossesi 1:18-19)

“Affinché in ogni cosa abbia il primato…”cioè distinto e confessato su tutto il resto, che ha il primo posto in tutto. Nemmeno lo Spirito Santo deve essere esaltato al di sopra di Quel nome! Non deve mai ombreggiare la Croce! Non si deve neppure pensare che Gesù abbia mandato qualcuno di meglio. Gesù ha mandato lo Spirito Santo per rivelare la Sua pienezza in noi.

Quando lo Spirito Santo diventa il centro della nostra attenzione, la chiesa perde l’obiettivo! Lo Spirito Santo discese su Cristo mentre Lui usciva dalle acque battesimali e il Padre disse di Lui “…Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto…” Lo Spirito discese in forma di colomba, ma l’attenzione era sull’Agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo. Non la colomba, ma l’Agnello!

Cristo ha parlato ai Suoi discepoli di un’imminente Pentecoste, quando lo Spirito sarebbe stato effuso per un solo scopo: POTENZA per innalzare il nome di Cristo! “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra” (Atti 1:8). Gesù rende chiaro che quando lo Spirito verrà, non attirerà l’attenzione su di se, ma si concentrerà sulle parole di Cristo. Egli esalterà Cristo: “quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità… non parlerà di suo… Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà” (Giovanni 16:13-15).

Gesù ha detto: “Egli vi mostrerà la Mia gloria, la Mia potenza, il Mio regno. Egli vi ricorderà tutte le Mie parole”. L’opera principale dello Spirito Santo non è semplice compagnia sebbene Egli riunisce i credenti in uno in Cristo. Non è un’estasi. Non è per solo per farci parlare in qualche lingua. Lo Spirito è venuto per esaltare Cristo e per condurre l’umanità alla sua signoria.

Non è sufficiente dire che lo Spirito ci avvicina gli uni agli altri, ma Egli ci avvicina sempre più a Cristo. La pienezza dello Spirito è la pienezza di Cristo. Se tu non provi un amore consumante per Cristo, non hai un battesimo nello Spirito Santo. Cristo, il battezzatore, ha mandato lo Spirito Santo per infiammare le nostre anime verso l’umanità perduta, perché andassimo nelle strade e sui cigli per raggiungere gli inconvertiti. Per scrollarci di dosso il nostro pigro stile di vita e per farci fare la Sua opera.

Nel momento in cui gli uomini cercheranno di esaltarlo al di sopra del Figlio di Dio il benedetto Spirito Santo resterà contristato e alla fine si ritirerà. Egli non permetterà che la Sua potenza venga abusata da coloro che vogliono solo doni e non Cristo il Donatore!

Che cos’è un vero incontro nello Spirito Santo? È dove la gente parla in lingue? O dove la gente viene guarita? Dove i santi saltano dalla gioia? Dove i santi profetizzano? Più, molto di più di ciò! È dove Cristo viene esaltato, dove la Sua santità penetra le anime, dove uomini e donne cadono davanti al Suo santo trono, umiliati e in lacrime gridando “Santo! Santo!”.

Il movimento dello Spirito Santo è un movimento più vicino a Cristo, più profondo in Cristo, con una vera sottomissione alla Sua Maestà.

 

 

Cristo è reso un estraneo quando lo si loda e basta.


Noi lodiamo un Cristo che non preghiamo, siamo diventati un popolo che loda? Per molti del popolo di Dio, la cameretta per pregare è diventata una reliquia del passato. Quanti dicono: “perché chiedere a Dio qualcosa che Egli ha già promesso? Atteniamoci alle promesse e semplicemente comandiamo liberazioni!”.

Vedete? Noi vogliamo non tanto Cristo, ma quello che Lui può fare per noi. Vogliamo una via d’uscita alle nostre pene e sofferenze. Vogliamo che i nostri guai spariscano. E siamo così impegnati nella nostra fuga dal dolore, che perdiamo il vero significato della Croce. Rifiutiamo croci e perdite… nessun Getsemani per noi! Nessuna notte d’agonia! Noi questo Cristo sofferente, sanguinante e risorto, non lo conosciamo proprio!

Vogliamo il potere di guarigione. Vogliamo le Sue promesse di prosperità. Vogliamo la Sua protezione. Vogliamo di più di beni terreni. Vogliamo la Sua felicità, etc. ma non vogliamo Lui senza queste cose!

Una volta la Chiesa confessava i suoi peccati, ora confessa i suoi diritti. Quanti di noi lo servirebbero se Egli non offrisse nient’altro che Se stesso? Nessuna guarigione. Nessun successo. Niente prosperità. Nessuna benedizione mondana. Nessun segno o prodigio o miracolo.
Che cosa sarebbe se noi dovessimo accettare allegramente la rovina dei nostri beni?
Che cosa sarebbe se invece di una vita limpida senza problemi, affrontassimo il naufragio, paure dentro e battaglie fuori?
Che cosa sarebbe se invece di una vita facile e senza dolori, soffrissimo crudele scherno, lapidazioni, spargimento di sangue o fossimo fatti a pezzi?
Che cosa sarebbe se invece delle nostre belle case e macchine, dovessimo vagare nel deserto coperti di pelli di capra e nasconderci in spelonche o caverne?
Che cosa sarebbe se anziché della prosperità fossimo destituiti, afflitti, tormentati e se l’unica cosa di meglio che ci può essere provveduta fosse unicamente Cristo?
Veramente poche persone del popolo di Dio pregano ancora. Sono troppo impegnati a lavorare per Lui piuttosto che parlare a Lui.
Specialmente i ministri sono diventati così occupati a fare l’opera del Regno, che non hanno più tempo quasi per pregare. C’è tempo per visitare, per costruire, per viaggiare, per vacanzare, per frequentare incontri, per le pause, per leggere, per consigliare, ma non c’è tempo per pregare!
Predicatori che non pregano più, diventano… promotori.
Diventano come imprenditori edili frustrati.
Quando perdono il contatto con Dio, perdono il contatto con i loro fedeli e i loro relativi bisogni.
I predicatori che non pregano hanno un forte ego che emerge e va fuori controllo.
Vogliono fare di testa loro e confondono il sudore con l’unzione.
Evangelisti che non pregano diventano star, menestrelli. Perdono di umiltà. E allora manipolano le folle con trucchi emotivi.
Il grido di molti pastori è: “Oh Signore, dove posso trovare un evangelista che non è attaccato al denaro, che non si limita a promuove qualcosa? Uno che possa portare il cielo giù e rendere Cristo reale? Oh Dio, dammi un uomo che prega per portare la mia comunità alle sue ginocchia!”.
La vergogna di questa generazione è che abbiamo anche fin troppi uomini di Dio pieni di talento, ma solo pochi hanno toccato Dio in preghiera.
C’è anche meno preghiera nella comunità! Io sono in completo accordo per riportare la preghiera nelle nostre scuole private. Ma questo non è il vero problema di Dio! Il suo problema è di ricondurre il suo popolo prescelto in preghiera nelle nostre proprie case!

Preghiamo noi? Oh, si! Quando abbiamo bisogno di qualcosa. Abbiamo la formula pronta “nel nome di Gesù”. Tutto ciò che abbiamo bisogno da Lui è che Egli consegni i tagliandi delle nostre richieste al Padre.

Sono stanco di ascoltare la gente dire, cose del tipo “questa è un’epoca talmente indaffarata… non ho tempo per pregare, mi piacerebbe, ma non ne ho il tempo…” No, non è mancanza di tempo, ma una mancanza di desiderio. Perché ognuno trova il tempo per ciò che veramente vuole fare. Guardate i nostri giovani cristiani, perdono le ore a giocare alla play-station, sbuffando annoiati, senza posa in cerca di qualcosa da fare, ma non c’è tempo per pregare! Non c’è tempo per Gesù! Oh Dio, in qualsiasi maniera e in qualsiasi modo metti in ginocchio questa generazione, non soltanto in preghiera verso il Signore, ma in una comunione quotidiana con Cristo!

Il nostro Salvatore che ha in cura di noi e che si occupa dei nostri multipli universi, ha tempo per pregare proprio per te! Egli trova il tempo per intercedere per te davanti al trono di Dio (vedi Ebrei 7:25), e tu dici che non hai il tempo per pregare a Lui?

Noi lavoriamo in maniera fervente per un Cristo che ignoriamo. Noi andremmo ovunque, faremmo qualsiasi cosa nel Suo nome. Ma non preghiamo. Canteremo in una corale, visiteremo i malati e le prigioni. Ma non preghiamo. Daremo consiglio ai deboli e ai bisognosi; staremo notti alzati a confortare un amico, ma non preghiamo. Combatteremo la corruzione! Faremo crociate per la moralità! Ci opporremo alle armi nucleari! Ma non preghiamo!

Più che altro, non preghiamo perché in fondo non crediamo che davvero funziona. La preghiera è un campo di battaglia insanguinato! È dove si conquistano le vittorie! Un luogo dove si muore a sé stessi! Un luogo dove un Dio Santo espone peccati segreti! Non ci si deve meravigliare se Satana cerca di eludere la preghiera. Un uomo che prega manda scosse all’inferno! L’uomo o la donna sono marchiati perché Satana sa che la preghiera è la potenza con la quale si spezza il suo regno, egli non ha paura di santi affamati di potenza, ma trema al suono di santi che pregano!

 

 

Cristo diventa un estraneo tra noi quando pretendiamo potenza.

 

Reader Harris, un inglese direttore della Lega Pentecostale per la Preghiera, una volta sfidò una comunità su questo tema di potenza e purezza. Disse: “Quelli che vogliono la potenza, si allineino alla mia destra. Quelli che vogliono la purezza, alla mia sinistra”. La comunità si allineò in proporzione di dieci per la potenza e uno per la purezza!

Nel libro degli Atti, dalla pentecoste in poi, c’era più risultato di purezza che di potenza. Cosa disse Pietro al Concilio di Gerusalemme? Che cosa fece Dio alla Casa di Cornelio? E Dio… dando lo Spirito Santo a loro, come a noi… purificando i loro cuori mediante la fede” (Atti 15:8-9).

Chi è l’uomo di Dio o la donna di Dio che ha potenza? È forse quello che può guarire gli ammalati o quella che risuscita i morti? È quello che sa parlare in lingue straniere e quella che sa profetare? È quello che attira la maggior parte della gente e costruisce le chiese più grandi? Ma no, quello che ha potenza è quello che possiede vera purezza “… il giusto se ne sta sicuro come un leone” (Proverbi 28:1).

Il profeta Malachia profetizzò riguardo un repulisti soprannaturale che sarebbe sopraggiunto nella Casa di Dio: “… il Signore, che voi cercate, l’Angelo del patto, che voi desiderate, entrerà nel suo tempio… Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà? Egli infatti è come il fuoco del fonditore, come la potassa dei lavatori di panni. Egli si metterà seduto, come chi raffina e purifica l’argento, e purificherà i figli di Levi e li raffinerà come si fa dell’oro e dell’argento; ed essi offriranno al SIGNORE offerte giuste” (Malachia 3:1-3).

Questa è una duplice profezia. Sta parlando della prima venuta di Cristo, ma anche della seconda. Tornerà ancora improvvisamente come un ladro nella notte. Ma prima, purificherà la Sua Chiesa. Noi non siamo pronti per il ritorno di Cristo. Ditemi, è forse questa la chiesa vittoriosa? Cupidigia, divorzi, depressione, menti rivolte alle cose mondane che arrancano materialismo e successo, competitività, tiepidezza, adulteri, ricchi e abbondanti di beni, incoscienza della povertà e cecità spirituale, amore per il piacere, menti rivolte al tempo libero consumate dallo sport, dalla politica e dal potere…

E’ questa la chiesa per cui Gesù sta tornando? Una chiesa che sta convivendo con l’ansietà di cui è ripiena, soddisfatta solo per avere buona salute e benessere? Ma la mia Bibbia dice invece che sta tornando per una Chiesa trionfante! Una Chiesa senza macchia e rughe! Un popolo le cui affezione sono riposte per le cose dell’Alto! Un popolo dalle mani pulite e dai cuori puri! Un popolo che non vede l’ora che Egli torni! Un popolo con uno stato d’animo da “nuova Gerusalemme”.

La domanda non è più “che cosa mi procurerà la mia fede? Che miracolo farà Egli per me?”.

La domanda ora è “come potrò stare di fronte a Lui? Come me la caverò nel giorno del Giudizio?” “… chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà?” (Malachia 3:2).

La domanda non è più “Come mi sento, come mi procurerò la felicità, come soddisferò i desideri del mio cuore…”.

Ma la domanda è “potrò affrontare quel momento quando sarò davanti al trono di Cristo? Come potrò resistere, sapendo che ho vissuto così incurante, così egoisticamente e in modo così trascurato la sua grande salvezza?”.

Il punto centrale e davvero importante su cui riflettere è: “ho trascurato Cristo in quest’ora notturna?

La purga comincerà dal pulpito! “…purificherà i figli di Levi…” (Malachia 3:3). Dio compierà ciò alzando la temperatura, farà cose così bollenti, così fieramente, così intense, che gli uomini di Dio saranno messi in ginocchio perché sarà attizzato il fuoco della persecuzione, della tribolazione, e di incredibili difficoltà, come beffardaggini, pettegolezzi e problemi finanziari. Egli scuoterà qualsiasi cosa che può essere scossa. Dio sta per scuotere, raschiare, bruciare, purgare, e purificare!

Nessun uomo di Dio e nessuna donna di Dio scamperà alla purga! Dio ci scrollerà di dosso lo schifo e il luridume, e la purga si estenderà dal pulpito fino a tutte le panche. Tenetevi pronti santi! Dio si sta preparando per esporre tutti i peccati, tutti gli adultèri, tutte le stoltezze! Lo Spirito Santo sta per farci una riprensione di tutti i nostri peccati!

Dimmi, come puoi stare a divertirti quando sai che Dio ti metterà nel crogiolo per accendere il fuoco? Il tuo battesimo in Spirito… sta per ricevere una colata di FUOCO!

Malachia disse “… il giorno viene, ardente come una fornace; allora tutti i superbi e tutti i malfattori saranno come stoppia. Il giorno che viene li incendierà…” (Malachia 4:1).

 

L’autore di questo messaggio non sono io.

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