Terrorismo spirituale


Andiamo all’epistola scritta da Giuda indirizzata alla chiesa per affrontare il soggetto dei falsi maestri, non quelli di “fuori”, ma quelli di “dentro”, spesso ben infiltrati tra i santi.

Questo di Giuda è un libro di avvertimento e noi stiamo vivendo in giorni che ci permettono di avere una visione molto chiara del suo messaggio.

Riflettiamo un attimo sul terrorismo. Ultimamente siamo stati sensibilizzati sul pericolo dei terroristi. Certamente nella nostra vita non siamo mai arrivati a capire cosa siano i terroristi così come oggi. Mai nella storia dell’umanità vi è stato un periodo così grave a motivo del terrorismo perché lo sviluppo scientifico ha permesso la produzione di armi di distruzione di massa, esplosivi, aerei, bombe varie, armamenti sofisticati e tecnologia.

Il terrorismo sta creando un senso di costante timore, più degli sporadici disastri naturali o dei rischi di olocausti atomici, l’efficacia dei terroristi è da ricondursi alla loro infiltrazione tra di noi, vivono in modo subdolo nei nostri paesi, e sono anche ben integrati. Sono sugli aerei, negli autobus, nelle scuole, nei mercati. Stanno nascostamente tramando la nostra distruzione e irrompono nelle nostre vite tramite minacce anonime.

Viviamo ogni giorno costantemente in allarme, di livello verde, giallo, arancione o rosso. I governi applicano dispositivi di sicurezza sempre più imponenti, per tentare di salvaguardare i cittadini. Ci preoccupiamo ma non sappiamo cosa fare. Vi sono tante persone che stanno facendo di tutto per fermare i terroristi. Per ora hanno avuto abbastanza successo nel prevenirli, anticipandone le mosse.

Siamo costretti ad attendere le loro mosse perché abbiamo deciso di essere un paese che valorizza la libertà individuale, una nazione definita per natura aperta agli stranieri. Non ci sentiamo bene, non siamo comodi quando dobbiamo dare conto di un profilo razziale, o quando dobbiamo restringere l’immigrazione, o quando dobbiamo controllare i nostri confini severamente. Ma finché avremo un sistema che non ferma i terroristi prima che entrino saremo costretti a cercarli, per poi ovviamente tentare di fermarli, magari appena prima del loro attacco, addirittura nell’ultimo istante.

 

 

TERRORISTI SPIRITUALI

 

Non sto cercando di fare politica, ma ho fatto questa riflessione perché vedo una analogia con la chiesa.

La chiesa è per molti versi come la nostra nazione, alla chiesa piace essere un posto aperto, tollerante, a cui piace la libertà dell’individuo, a cui piace praticare l’accettazione delle persone. La chiesa oggi non ha nè la volontà nè l’inclinazione a fermare i terroristi spirituali. Essi dovrebbero essere fermati alla porta, ai confini, per non permettergli l’accesso.

Oggi non si vuole sembrare arroganti nel permetterci di esaminare le persone che entrano, non ci teniamo a identificare qualcuno come una persona che potrebbe terrorizzare la chiesa, e come nella nazione pensiamo che compilare un “profilo razziale” sia politicamente scorretto, anche nella chiesa si pensa che stimare un “profilo dottrinale” sia qualcosa di spiritualmente scorretto.

Chi siamo noi a pensare questo o quello? O che diritto abbiamo di giudicare? Noi non fermiamo i terroristi alla porta e infatti ce li ritroviamo dentro, nelle nostre chiese.

Stiamo parlando di terroristi spirituali. Questi frequentano i nostri seminari, e addirittura molti sono “leader” nelle comunità, nelle denominazioni, nelle scuole e nelle università cristiane. La loro capacità di influenza è così grande che molti di questi luoghi appena menzionati è giusto che perdano la loro definizione cristiana. La loro infiltrazione si è divulgata inoltre tramite libri, tranquillamente venduti nelle librerie “cristiane”.

Questi terroristi “spirituali” progettano realmente la distruzione della vera chiesa e noi stiamo facendo ben poco o addirittura niente per fermarli, non si fa nulla nemmeno solo per tentare di smascherarli. Perciò tali individui operano liberamente nelle comunità, quelle senza discernimento, quelle ingenue, e in quelle oltremodo tolleranti.

La lettera di Giuda è stata scritta per svegliare la chiesa, per far capire la realtà di tali presenze. Quindi andiamo al testo di Giuda, versetto 3:

“Carissimi, avevo una grande premura di scrivervi circa la nostra comune salvezza, ma poi sono stato obbligato a scrivere per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa una volta per sempre ai santi”.

Giuda ci sta appellando a prender parte alla guerra contro il terrorismo spirituale, cioè a combattere strenuamente per la fede a noi trasmessa una volta per sempre, infatti al versetto 4 dice “si sono infatti infiltrati tra di voi certi uomini, che sono stati da tempo designati alla condanna, empi che mutano la grazia del nostro Dio in immoralità e negano l’unico Padrone Dio e il Signor nostro Gesù Cristo”.

Più avanti al versetto 12 dice:

“Costoro sono macchie nelle vostre agapi, mentre banchettano assieme a voi senza timore, pascendo se stessi; essi sono nuvole senz’acqua, sospinte qua e là dai venti, alberi d’autunno senza frutti, doppiamente morti, sradicati”.

La parola “macchie” in greco è la stessa parola usata per descrivere una barriera corallina, vale a dire pericoli che non si vedono ma che si trovano subito sotto la superficie dell’acqua.

Dunque lo Spirito Santo tramite Giuda ci sta chiamando a combattere strenuamente la guerra contro il terrorismo spirituale. Giuda non si tira indietro dal fare un profilo spirituale di tali terroristi. Questa breve lettera è un parallelo al capitolo 2 (e parte del 3) della seconda epistola di Pietro, è davvero molto molto simile. E se queste cose sono ripetute nella Bibbia vuol dire che sono davvero importanti per noi.

Così Giuda dice di questi terroristi spirituali che saranno riconosciuti per la loro empietà e come volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio tramite l’immoralità da loro praticata. Sono senza regole, ribelli, mercenari, avidi, materialistici, egoisti, senza vergogna, orgogliosi, sensuali, senza lo Spirito di Dio. La loro dottrina è falsa, anche se sembra che considerino il Signore, in realtà lo rinnegano, basta guardare la loro teologia e il loro carattere.

Anche noi non possiamo ritirarci dal tracciare un profilo, si deve esercitare giudizio su di loro. Ma se si rimane ingenui, senza discernimento, si accetta, si tollera, si abbraccia tutti indiscriminatamente, faremo sì che questi terroristi spirituali entrino a far parte di noi, e prima o poi ci danneggeranno.

Il terrorismo spirituale ha già recato gravi danni alla chiesa, da anni, da decenni e da secoli. Questo è successo perché in ogni generazione vi è stata una mancanza di volontà di voler mettere allo scoperto, di voler far profili di questi falsi maestri con la finalità di fermarli. E invece si sono infiltrati, incorporati, e hanno conquistato posizioni di responsabilità e di guida e hanno fatto saltare in aria spiritualmente molte persone, portandole all’inferno con loro.

CHE FARE DUNQUE?

 

Come dobbiamo reagire? Quale è la nostra risposta al problema? Come facciamo a vincere tale guerra?

 

Giuda dice che dobbiamo ricordare.

“Ma voi, carissimi, ricordatevi di ciò che gli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo hanno predetto, quando vi dicevano: «negli ultimi tempi vi saranno schernitori che vivranno secondo le loro empie passioni». Essi sono quelli che provocano le divisioni, gente sensuale, che non ha lo Spirito” (versetti 17 e seguenti).

Quindi la prima cosa è ricordare, ricordarci ciò che gli Apostoli ci hanno detto e predetto. Anche in 2a Pietro 3:3 è stato predetto la venuta di falsi maestri.

Dobbiamo renderci conto che Dio non perde il controllo della situazione, qui non stiamo dicendo che il piano di Dio in qualche modo è andato male, ma stiamo dicendo che ciò che si vive non è una sorpresa, perché tutto è stato profetizzato. Non succede nulla che già Dio non abbia preavvisato. Dobbiamo dunque aspettarci queste cose, ne siamo stati avvertiti ed eccole qui che ci sono.

Dovremmo dunque azionarci, queste sono realtà comunicate da una fonte affidabile ed attendibile come la Parola di Dio! Allora è bene che ci diamo da fare per riconoscere queste persone e profilare i terroristi spirituali prima che facciano danno e rechino distruzione.

Anche Gesù ci ha avvertito che falsi Cristi e falsi profeti un giorno sarebbero proliferati nel mondo. In tutta la Scrittura siamo stati ripetutamente avvertiti che falsi maestri si sarebbero insinuati nella chiesa e in tutte le istituzioni cristiane. Satana manda i suoi emissari per distruggere, e li camuffa da professanti in Cristo e da rappresentanti di Dio. Li nasconde dentro ad abiti di ministri, dentro a tuniche di sacerdoti e li arma di lauree. Diventano spesso esperti biblici, ma non sono altro che terroristi spirituali, falsi maestri.

 

Cosa altro dobbiamo fare:

“Ma voi, carissimi, edificando voi stessi nella vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del nostro Signore Gesù Cristo, a vita eterna” (versetti 20 e 21).

Qui vi sono quattro cose di cui siamo istruiti, che ci viene detto di fare:

1) Edificarsi nella santissima fede.

Vuole dire essere edificati nella verità della parola di Dio. La santissima fede è la sana dottrina, cioè la verità rivelataci nella Scrittura. Dobbiamo dunque edificarci in questa, crescere in grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Essere costruiti, edificati, fortificati, diventare maturi. Questo si ottiene tramite la disciplina dello studio della parola di Dio così che possiamo crescere, come anche dice Pietro, proprio come bambini appena nati, desiderando ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate.

2) Poi, pregare… pregare mediante lo Spirito Santo.

Questo vuol dire essere in costante comunione e comunicazione con lo Spirito di Dio, andando dinanzi a Dio nella potenza e volontà dello Spirito per dimostrare la nostra dipendenza su Dio e per gridare a Lui, chiedendo la Sua protezione, la Sua grazia, la Sua saggezza e la Sua potenza.

3) Conservarci nell’amore di Dio.

Vuol dire semplicemente essere ubbidienti a Dio. L’amore di Dio ricade abbondantemente con benedizioni su coloro che sono ubbidienti e mentre continuano ad essere ubbidienti godono della pienezza della grazia, protezione e benedizione di Dio (Cfr. 1a Giovanni 5:3).

4) E l’ultimo è aspettare la misericordia del nostro Signore Gesù Cristo a vita eterna.

 

 

STACCARSI DAL MONDO

 

La nostra vita dunque deve essere caratterizzata da queste quattro discipline:

lo studio della parola, la comunione e la preghiera nella potenza e volontà dello Spirito, ubbidienza a ciò che Dio comanda e la fede nella certezza della venuta del nostro Signore Gesù Cristo.

Tutto ciò comporta immancabilmente l’evitare di insinuarsi nelle cose del mondo.

Quello che può accadere alle nostre possessioni, come la casa o l’auto, non conta, perché la vita dei credenti (e dovrebbe essere valido anche per chi non lo è), non deve basarsi sull’abbondanza di ciò che possediamo.

Un esempio personale:

Ho ricevuto notizia qualche giorno fa che un network della radio che trasmetteva Grace to You ha deciso di interrompere le nostre trasmissioni e di cancellarle. Questo significa che non saremo più uditi su circa 28-30 stazioni, ciò non mi fa felice.

Questo è stato deciso dai responsabili del network perché hanno creduto ad una accusa contro di noi (mossa da non so chi) che afferma che noi stessi non crediamo nella nostra proclamazione dottrinale. Questa è una accusa seria, ha a che vedere con la nostra integrità. Quando venni a sapere ciò mi dissi: – non è vero! -.

Ma se Dio vuol permettere questo, dunque va bene anche così. Non sto a guardare al numero di stazioni radio in cui siamo in onda, mi dispiace molto per le persone che non potranno più ascoltarci, ma non posso io controllare queste cose.

La mia vita non consiste nell’abbondanza dei ministeri che Dio mi affida. Se Dio vuole che scriva un libro lo scriverò, se non vuole, non lo farò, a me non importa. Se per caso domani Grace to You dovesse cessare di esistere, questo non definirà la mia vita. Non ho controllo su queste cose a me importa infine solo guardare a ciò che verrà in gloria eterna e più vivo e più questa realtà mi è meravigliosa.

Non possiamo tenerci stretti le cose del mondo. Dobbiamo capire che ciò che ci connette a Dio è ciò che conta per l’eternità. Significa che la verità di Dio conta più di tutto. Così se perdiamo qualche stazione radio perché proclamiamo la verità… così sia!

 

 

SOPRAVVIRE NEI TEMPI DI APOSTASIA

Com’è dunque che sopravviveremo all’apostasia? Edificandoci nelle Scritture, pregando mediante lo Spirito e la Sua potenza, ubbidendo alla parola di Dio e vivendo nella luce del ritorno di Gesù. Queste cose ci mantengono in forza.

Una chiesa dove la gente vive nella gloria dell’eternità invece che nelle vie del mondo, è una chiesa dove i terroristi spirituali avranno grandi difficoltà nel rimanere infiltrati, perché è una chiesa matura e la maturità produce discernimento, come è scritto in Ebrei capitolo 5.

La contrapposizione invece è rappresentata dai bambini sballottati qua e la da ogni vento di dottrina, che troviamo in Efesini 4:14

… affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l’inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell’errore.

 

PASSARE ALL’ATTACCO

 

Tornando alla lettera di Giuda vi è un terzo punto da considerare, per ora abbiamo guardato a ricordare e rimanere, adesso guardiamo a raggiungere.

La guerra non è solo difensiva ma è anche attacco, sì, abbiamo questa grande responsabilità. Non solo esponiamo e smascheriamo i falsi maestri per difenderci e per cercare di fermarli prima che si infiltrino nella chiesa, ma dobbiamo esercitare anche disciplina ecclesiastica. Questa cari miei fa sì che gli eretici ed i falsi maestri che non vogliono ravvedersi vengano allontanati dalla vita di chiesa e dalla comunione dei santi perché devono appunto essere fermati alla porta, altrimenti il loro lievito potrebbe fermentare tutta la pasta.

Ma nella “grande missione” ci si deve rivolgere necessariamente anche ai terroristi spirituali. Gesù faceva questo, fu quello che tentò di fare cenando con i Farisei. Lui non solo li accusava ma gli esponeva la loro vera condizione spirituale per farli ravvedere. Giuda ci aiuta a capire questo concetto nei versetti 22 e 23.

Tre tipi di persone che sono di pericolo nella chiesa, comunque tre tipi di persone ma che devono comunque essere raggiunti con la Verità.

A) Troviamo la prima categoria, i confusi.

 

Sono coloro che sono confusi per via dei falsi maestri che ci sono e sono dunque confusi dalle eresie e le false dottrine da loro propagate e che hanno preso esempio dal loro comportamento ipocrita solitamente tollerato. Al versetto 22 è scritto:

Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio;

dobbiamo avere misericordia, pietà di loro, dobbiamo estendergli compassione e porgergli la Verità. Spesso si ha invece la tendenza a escludere, a non volerli considerare, ad abbandonarli a se stessi. Dobbiamo proteggere la chiesa sì, ma dobbiamo anche dimostrare compassione per tali dubbiosi, i quali ondeggiano del continuo tra le false dottrine essendo sempre dubbiosi e quindi più vulnerabili.

Infatti i falsi maestri cercano proprio i deboli, perciò dobbiamo sempre avere cura particolare per i deboli della comunità, questi sono coloro che i seduttori cercano tramite contatto personale, con letteratura, per radio, e per mezzo della televisione riescono a bersagliarli, e questi diventano confusi, vengono riempiti di dubbi.

Tali persone non sono anticristi, non sono contro il vangelo, ma sono solo confusi, non hanno certezza di cosa sia la Verità. Nella chiesa vi sono moltissimi così.

Molte di questi vengono confusi da molte fonti estranee alla Verità, spesso dicono di essere aperti alla verità, ma ciò potrebbe significare che sono anche aperti all’errore. Dobbiamo dunque dichiarare immediatamente e decisamente a queste persone la Verità senza che possano avere ancora apertura all’errore.

Paolo insegna in Atti 20:28-31 :

Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue. Infatti io so che dopo la mia partenza, entreranno in mezzo a voi dei lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge, e che tra voi stessi sorgeranno degli uomini che proporranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli. Perciò vegliate, ricordandovi che per lo spazio di tre anni, giorno e notte, non ho mai cessato di ammonire ciascuno con lacrime.

Eccoli qua, i terroristi spirituali, appena Paolo se ne va, eccoli. Ecco perché vi dico quanto sia importante che la chiesa abbia dei responsabili forti nella Verità, perché questi vogliono entrare e quando entrano non risparmieranno il gregge. Vogliono distruggere. Essi sono coloro che entreranno e che sorgeranno anche tra loro stessi, questi che insegneranno cose perverse per trascinare anche altri discepoli dietro a se. Entrano e convincono i deboli a seguirli e li ammaestrano così che anche loro poi seducono altri a loro volta.

Questo successe in Efeso e successe in Corinto. Vennero per attaccare Paolo e le vere dottrine, insinuando nella chiesa false dottrine, dottrine corrotte e anche addirittura negando la resurrezione del Signore.

Paolo dovette scrivere e pregare loro di non abbandonare lui e la Verità da lui presentata. Vennero anche in Galazia ed in altre città della regione. In Galati capito 1° Paolo indirizza il problema scrivendo:

“Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. In realtà, però, non ce n’è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.”

Gli disse proprio così: “non ci posso credere che abbiate disertato il Signore così in fretta.” Come successe? Falsi maestri entrarono in mezzo a loro e fecero preda dei dubbiosi, i deboli. Nel versetto 8 e 9 comunque Paolo dice:

Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!

Paolo disse anche in 2a Corinzi 11:

Ma io temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così talora le vostre menti non siano corrotte e sviate dalla semplicità che si deve avere riguardo a Cristo. Se uno infatti venisse a voi predicando un altro Gesù che noi non abbiamo predicato, o per ricevere uno spirito che non avete ricevuto, o un altro evangelo che non avete accettato, ben lo sopportereste.

Questa dopotutto è la strategia dei falsi, dei bugiardi, cioè creare dubbio, confusione. Ecco perché il Salmo 1 ci esorta e proclama benedizione per chi non cammina nel consiglio degli empi.

Vogliamo essere ammaestrati da bugiardi ed empi? Dobbiamo meditare nella parola di Dio giorno e notte. Ricordate 2a Giovanni versetti da 8 a 11:

Fate attenzione a non perdere il frutto delle cose compiute, ma fate in modo di riceverne una piena ricompensa. Chi va oltre e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Dio; chi dimora nella dottrina di Cristo, ha il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non reca questa dottrina, non ricevetelo in casa e non salutatelo, perché chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie.

Così, abbiamo la responsabilità di raggiungere i dubbiosi sapendo che sono preziosi a Dio, hanno anime eterne che dobbiamo cercare di portare alla salvezza.

Vi sono molti che vanno di chiesa in chiesa, si spostano qua perché gli piace la musica, poi vanno là perché c’è un gruppo di supporto, e poi provano questa comunità perché c’è un gruppo per i loro bambini… e dichiarano che sono aperti, ma sono proprio queste le possibili vittime dei falsi maestri e delle false religioni.

B) Il secondo gruppo da raggiungere con la Verità sono i convinti.

 

Adesso la nostra missione diviene più difficile. Nel versetto 23 di Giuda si parla di “altri”, che devono essere strappati dal fuoco.

Questi sono già nel fuoco, questi sono più difficili da raggiungere perché essi hanno già creduto alle menzogne. Questi non sono confusi e dubbiosi, questi sono difensori delle menzogne che hanno abbracciato. Il linguaggio di questo versetto è molto grafico. Sono già bruciacchiati dal fuoco dell’inferno, sono già con i piedi dentro.

Stiamo andando oltre, stiamo passando dall’aver misericordia ad una operazione di salvataggio urgente. Ovvio noi non possiamo salvare nessuno, infatti nel versetto 25 Giuda dice “all’unico Dio, nostro salvatore”, quindi è Dio che salva. Noi siamo solo strumenti di cui Lui si avvale per portare a compimento i Suoi piani.

Anche Giacomo al capitolo 5 versetti 19-20 parla di un contesto simile:

Fratelli miei, se qualcuno tra di voi si svia dalla verità e uno lo riconduce indietro, costui sappia che chi avrà riportato indietro un peccatore dall’errore della sua via salverà l’anima del peccatore dalla morte e coprirà una gran quantità di peccati.

Una persona non rigenerata sviata, qualcuno che non è salvato che viene convinto dell’errore, se questi viene ricondotto alla verità sarà salvato dalla morte eterna.

Dobbiamo dunque soccorrere coloro che sono nel fuoco. Il fuoco della falsa dottrina che è il fuoco dell’inferno. Questi non sono confusi e non sono soltanto convinti ma hanno bevuto la menzogna della teologia liberale, la menzogna che Gesù non è Dio, che la salvezza è in parte grazia ed in parte opere, la menzogna che qualsiasi forma di cristianesimo apostata possa insegnare, essi sono sedotti e adesso sono nel fuoco. Immagine molto vivida, li dobbiamo strappare da lì, harpazo significa “prenderli di forza”, questa è una azione violenta, non basta la gentilezza.

Quando incontriamo qualcuno che è convinto o insegna una falsa dottrina non dobbiamo voltargli le spalle e spingerlo via, ma anche non dobbiamo abbracciarli e farli rimanere a fare parte della fratellanza e della comunità. Non dobbiamo accettarli, ricordando che sono terroristi spirituali, ma dobbiamo comunque soccorrerli. Anche Gesù ha fatto lo stesso con i Farisei, li confrontò apertamente, molto schietto, diretto, avvertendoli severamente, parlandogli di giudizio e di inferno, perciò anche noi dobbiamo usare forza con questi, non si può giocherellare con queste persone.

Con la verità della parola di Dio si deve demolire le false ideologie come ci viene detto in 2a Corinzi 10:3-5.

Così, ci sono i confusi da trattare con gentilezza e compassione e guidare attentamente alla verità e poi ci sono i convinti con i quali dobbiamo essere severi e decisi perché li dobbiamo strappare urgentemente dal fuoco della Geenna. Come Gesù fece facciamo anche noi, Lui ministrava con gentilezza e compassione coloro che erano dubbiosi, con pazienza li esortava con la verità ma poi si confrontava anche con i Farisei, convinti che i loro errori fossero la verità, questi ultimi Gesù li attaccò anche con parole fortissime, un approccio molto diverso perché la loro condizione spirituale era ben diversa.

C) Ora veniamo al terzo gruppo, li chiameremo gli impegnati.

 

Versetto 23 sempre di Giuda: e degli altri abbiate pietà mista a timore, odiando perfino la veste contaminata dalla carne.

Assieme ai convinti vi sono coloro con cui dobbiamo avere pietà ma anche timore. Quando cerchiamo di raggiungere questi terroristi non solo per proteggere la chiesa ma quando andiamo personalmente a raggiungerli dobbiamo andargli vicino e quando andiamo vicino per questo tipo di attacco dobbiamo realizzare che questi sono coloro al vertice, i capi, i propagatori, i leader (i papi se vogliamo chiamarli così) delle false dottrine.

Quando ci avviciniamo a loro siamo in pericolo perché loro sono profondamente ingannati e ingannatori a loro volta. Sono molto articolati, sono stati ammaestrati ad essere eloquenti dal loro stesso sistema, essi sono subdoli e satanici, scaltri, astuti, sagaci. Essi sono i missionari dell’errore. Sono gli avvocati delle menzogne, i maestri delle falsità e quando ti avvicini a loro sei in una zona ancora più pericolosa.

Così che Giuda ci avverte di odiare anche la veste contaminata dalla carne. Il timore che dobbiamo avere è di divenire corrotti anche noi dal loro male. Se ci avviciniamo troppo alla loro possiamo essere contagiati, non possiamo essere loro amici, ne tentare di fare con loro comunione o fratellanza, sono troppo pericolosi poiché sono il meglio di ciò che Satana ha ammaestrato.

Il linguaggio che Giuda usa è molto rude e volgare in un senso, ed è grafico come del resto anche le altre Scritture. Giuda sta dicendo di odiare persino il chitona, che era la veste intima in contatto con la pelle della persona, praticamente le “mutande”. Attenti, quasi con fobia, attenti quando cercate di aver misericordia di questi quando li raggiungete con la Verità, dovete odiare persino le loro mutande in quanto contaminate dalla loro carne irredenta.

L’analogia è questa dunque, hanno gli abiti intimi sporchi dalla loro stessa carne. Raccatteremmo le mutande sporche di qualcuno? Non lo faremo, poiché non vogliamo essere contaminati fisicamente e ciò che Giuda sta dicendo è che dobbiamo trattare questi falsi maestri allo stesso modo di quando si toccano le mutande sporche di qualcuno, perché ciò che esce da loro è un inquinamento di sporcizia satanica e potremmo essere insozzati anche noi.

Vi ricordate in Apocalisse 3 quando il Signore fece scrivere alla chiesa di Sardi dicendo “Sei morta” ? Come morì questa chiesa? Tu hai la reputazione di vivere, ma sei morto. Come morì? Ve lo dico, versetto 4: Tuttavia hai alcune persone in Sardi che non hanno contaminato le loro vesti. Allora quale era il problema? Tutti gli altri macchiarono le loro vesti e solo alcuni non se le macchiarono… quelli che se le macchiarono furono esposti all’errore, non esercitarono discernimento e la chiesa morì.

La falsa dottrina e la malvagità di coloro che la propagano può macchiare, può contaminare l’anima di molti. Quindi l’evangelismo diviene necessario, deve essere personale ma è anche pericoloso. Tutte le forme di falsa dottrina e religione sono sudicio e inquinamento spirituale. E’ pericoloso ma deve essere svolto con discernimento, preghiera, attenzione e timore. Come ci avverte Paolo in Romani 16:17-18:

Or io vi esorto, fratelli, a guardarvi da quelli che fomentano le divisioni e gli scandali contro la dottrina che avete appreso, e ritiratevi da loro; costoro infatti non servono il nostro Signore Gesù Cristo ma il proprio ventre, e con dolce e lusinghevole parlare seducono i cuori dei semplici.

Dobbiamo essere attenti, avere timore. Se evitiamo di confrontare i terroristi spirituali, beh, in Apocalisse capitoli 2 e 3 il non affrontare i falsi maestri ha distrutto la chiesa di Pergamo, la quale ha tollerato coloro che insegnavano le dottrine di Balaam e ha anche accettato chi insegnava le dottrine dei Nicolaìti. E ha distrutto la chiesa di Tiatiri perché tollerava quella falsa profetessa Jezebel che insegnava loro a commettere immoralità e idolatria. E ha, come detto prima, distrutto la chiesa di Sardi perché ha sporcò le sue vesti. Dall’altra parte vi era la chiesa di Smirne in Apocalisse 2 che ha mantenuto la sua purezza e la chiesa di Filadelfia che ha anche lei mantenuto la sua purezza e Dio ha promesso benedizioni.

 

 

FIDUCIA IN DIO E DISCIPLINA

 

Quindi le chiese che fermano i terroristi spirituali alle porte, che li profilano per comprendere chi sono, queste si proteggono ed avranno anche la grande responsabilità di raggiungere tali confinati con la parola di Dio.

Sì, siamo chiamati a questa grande sfida, ma qualcuno dirà: – è una cosa da aver timore, questo vuol dire che se combatto questa battaglia potrei contaminarmi anche io da queste false dottrine? Potrei cadere nelle loro trappole e perdere la mia salvezza? – .

Credo sia per questo motivo che c’è questa benedizione dopo queste cose, la troviamo nel verso 24 che conclude la lettera di Giuda:

A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria…

No, non perderai la tua salvezza ma se ti impegnerai di combattere senza timore e con grande attenzione potresti essere contaminato in qualche modo. Le attenzioni e le discipline sono quelle che abbiamo menzionato prima, non perderai la salvezza ma la chiesa sarà vittima e la tua vita sarà inquinata anche indirettamente da questi errori.

Non è una battaglia facile, ci vuole attenzione, vigilanza e le discipline della edificazione della Parola, preghiera, vita ubbidiente a Dio e avere una visione e prospettiva rivolta all’eternità, queste cose ci proteggeranno.

Preghiamo insieme: Padre, veniamo a te alla fine di questo meraviglioso libro e ti ringraziamo per la Tua parola così ricca e così penetrante e vera. Vogliamo essere fedeli, vogliamo raggiungere coloro che sono confusi e coloro che sono convinti ed anche coloro che sono i leader impegnati nell’opera di Satana. Non credo che possiamo sperimentare una cosa più emozionante del vedere un falso maestro convertirsi, uno di quelli così duri e impegnati nell’opera del maligno. Sembrerebbe raro, ma vogliamo fedelmente avere misericordia, ed operarla con timore in modo da non essere contaminati a nostra volta. Non vogliamo tollerare i loro errori e le loro iniquità. Mantieni la Tua chiesa pura. Mantieni la Tua chiesa vigilante, dacci coraggio e discernimento per opporre questi falsi maestri come si deve fare, proteggi la Tua chiesa così che possiamo vincere e che Tu possa essere esaltato nella Tua chiesa, Amen.

Spezzoni di un sermone di John McArthur predicato il 08.08.2004 e intitolato

Strategia per Sopravvivere nei Tempi di Apostasia – Terza Parte

Traduzione dall’americano e adattamento di Marco Caiani

http://vocechegrida.ning.com/profiles/blogs/terrorismo-spirituale

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