Un uomo di nome Cornelio


“Quest’uomo era pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia, faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio assiduamente.” (Atti 10:2)

Nel libro degli Atti, Cornelio ci viene presentato come uomo Pio e timorato di Dio, un uomo generoso e dedito alla preghiera, questo uomo è l’immagine di molte persone che vivono su questa terra oggigiorno, persone che temono e pregano Dio donando a chi è nel bisogno, ed è possibile che anche tu sei fra queste persone.
Ma il racconto della storia di Cornelio prosegue, e nei capitoli a seguire viene raccontata la visione che Cornelio ha, nella quale un angelo di Dio gli dice di mandare a chiamare un certo Simone, detto anche Pietro. Ovviamente il pio Cornelio farà tutto ciò che l’angelo gli ha comandato e l’intera vicenda avrà un esito positivo.

La cosa sulla quale voglio attirare la vostra attenzione la troviamo al termine della storia, quando Pietro racconta l’accaduto citando la visione di Cornelio:


“Egli ci raccontò come aveva visto l’angelo presentarsi in casa sua e dirgli: – Manda qualcuno a Ioppe, e fa’ venire Simone, detto anche Pietro. Egli ti parlerà di cose, per le quali sarai salvato tu e tutta la tua famiglia – “. (Atti 11:13-15)

In modo esplicito l’angelo del Signore dichiara che attraverso la predicazione che Pietro avrebbe fatto Cornelio e la sua famiglia sarebbero stati salvati, questo può significare una sola cosa, che le opere del pio Cornelio non bastavano a dargli salvezza, il Suo timore, le Sue preghiere e le sue opere davanti a Dio non bastavano!
Per quale motivo un uomo timorato di Dio, che prega e che fa buone opere non è salvo?

Per una semplice ragione e questa si trova nel libro di Romani al capitolo 3 verso 33:
“tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”.

La Bibbia dichiara con fermezza che tutti gli uomini hanno peccato indistintamente, e non importa di quale gravità sia il peccato commesso “perché il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23).
Hai detto una bugia? È morte! Hai ucciso? È morte!
Non c’è distinzione, Dio è un Dio Santo e perfetto, e non può tollerare il peccato. Se perciò anche tu sei come Cornelio uomo pio e timorato di Dio, ciò non ti salverà dall’ira furente che ti aspetta, nel libro di Isaia al capitolo 64 è scritto che tutti gli atti di giustizia sono come panni sporchi davanti a Dio.

C’è solo una cosa che ti permette di essere giusto davanti a Dio, la stessa cosa che ha salvato Cornelio, la morte di Gesù Cristo.
Dio nel Suo immenso amore ci ha fornito una stupenda salvezza attraverso Suo figlio che è morto sulla croce per redimere i tuoi e i miei peccati. Egli si è accollato i peccati del mondo intero subendo Lui stesso la punizione dal Padre, punizione che spettava a noi.

Così se tu ti ravvedi dei tuoi peccati e credi in Cristo i Suoi meriti ti saranno attribuiti e sarai giusto davanti a Dio, non per le tue opere, non per le tue preghiere o elemosine, ma per l’opera perfetta di Cristo.

Perciò la Bibbia afferma: “Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui».” (Giovanni 3:36)

Questa è l’unica cosa che può salvarti e colmare la separazione che hai con Dio, Cornelio fu proprio credendo alla morte e resurrezione di Cristo che ottenne la vita eterna.

Voglio farti lo stesso invito che fece Pietro:

“Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati” (Atti 3:19)

 

Estratto da: www.solopergrazia.ch

http://vocechegrida.ning.com/profiles/blogs/un-uomo-di-nome-cornelio

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